E’ una piccola casa in argilla e tetto di paglia quella che ci accoglie. Ci si arriva attraversando un sentiero tra le case, anch’esse fatte di poco, e le voci di chi continua a chiamarti «baturè», perché sei bianca, vieni da lontano e soprattutto per questa terra sei un’ospite sempre gradita. Eveline ha lo sguardo […]
Diario dall’Africa: Eveline, un sorriso che cammina



















