Nei secoli ha ispirato molti pittori, ma l’affresco di Giotto conservato nella basilica superiore di Assisi intitolato “Prova del Fuoco” è quello più noto e forse artisticamente insuperabile. Il fatto storico che ha appassionato tanti artisti è l’incontro di San Francesco con il sultano d’Egitto Al-Malika Al–Kamil avvenuto nel 1219 durante la quinta Crociata.
L’episodio, che riveste sin da quell’epoca un grande valore dal punto di vista, sia storico, sia religioso, viene ricordato in questi mesi con molte iniziative a carattere culturale volte a sottolinearne ancora oggi l’attualità, nella ricorrenza dei 800 anni dall’evento. Una di queste iniziative è la mostra che, promossa in occasione del 40° Meeting dell’amicizia tra i popoli di Rimini, sta girando l’Italia ed è in questi giorni esposta a San Severino Marche, presso la piccola chiesa di S. Maria della Misericordia in piazza del Popolo.
Una “tappa”, questa di San Severino, non casuale. Infatti – come ricordano alcuni pannelli che sono stati appositamente aggiunti a quelli della mostra originale – 800 anni fa San Francesco sostò nella città della vallata del Potenza proprio durante il suo viaggio di ritorno dall’Egitto, dopo essere sbarcato al porto di Ancona. L’esposizione settempedana è stata voluta e organizzata dal Centro di esperienza e di formazione francescana, costituitosi di recente e che ha sede presso il convento dei frati minori cappuccini di San Salvatore in Colpersito, in collaborazione con le Sorelle povere di Santa Chiara, con l’Ordine francescano secolare e con il Centro culturale “A. Tarkovskij”.
“Francesco e il sultano 1219-2019. L’incontro sull’altra riva” – questo il titolo della mostra – si articola in trenta pannelli (più i tre finali dedicati alla presenza del “poverello” d’Assisi a San Severino) realizzati con ottima grafica che valorizza, sia l’iconografia, sia l’ampia parte didascalica. Il percorso della mostra è stato curato da Maria Pia Albezzoni, Andrea Avveduto, Caterina Capuccio e Simone Lombardo. Alla parte introduttive fa seguito un quadro del periodo storico, notizie sulle Crociate, il primo tentativo di Francesco di raggiungere il Sultano nel 1212 (infruttuoso a causa delle condizioni del mare), notizie sulle fonti
agiografiche dell’incontro avvenuto nel 1219, le testimonianze postume, la pace tra il Sultano e Federico II raggiunta nel 1229 con la restituzione di Gerusalemme ai cristiani, i successivi rapporti tra occidente ed oriente, fino all’attuale presenza dei francescani in Terra Santa e più in generale in tutto il Medio Oriente. Infine i tre pannelli che narrano delle due visite di San Francesco a San Severino nella località Colpersito dove dal 1576 vivono i frati cappuccini, il cui convento è annesso al Santuario dedicato al Santissimo Salvatore dove sono custodite preziose memorie francescane.
Sul tema della mostra – visitabile fino al giorno 8 dicembre (feriali ore 17-19, festivi 10-12,30 e 16,30-19) – sono in programma due iniziative di approfondimento, entrambe sabato 7 dicembre. Alle 17,30 al cinema Italia di San Severino si terrà una conferenza con la partecipazione della professoressa Maria Pia Alberzoni dell’Università Sacro Cuore di Milano e di fra Pietro Maranesi dell’Istituto teologico di Assisi. Alle 21,30 al teatro Vaccaj di Tolentino, si potrà assistere al recital “Francesco e il Sultano”, con Valeria Khadija Collina, Mirna Kassis e Fabio Mina, regia di Otello Cenci, costumi e scenografie di Virginia Mancini.
Come ricordato all’inizio, lo storico incontro tra San Francesco e il sultano al-Malik al-Kamil è stato rappresentato da decine di artisti fin dalla metà del XIII secolo. Una approfondita panoramica di tavole, affreschi, miniature, tele e infine anche icone che, in tempi diversi, hanno presentato questa vicenda, è contenuta nel libro di Rosa Giorgi, “Francesco e il sultano nell’arte” (editore Terra Santa).
L’ottavo centenario di questo straordinario “gesto di pace” nella storia del dialogo tra cristianesimo e islam ha favorito quest’anno anche l’uscita di diversi volumi. Ne citiamo tre tra gli ultimi usciti: Il Santo e il Sultano. Damietta, l’attualità di un incontro” (a cura di Giuseppe Caffulli), Edizioni di Terra Santa 2019; “Francesco e il sultano. L’incontro sull’altra riva (1219-2019)” a cura degli stessi curatori della mostra (Società Editrice Fiorentina) e quello edito da Einaudi, “Francesco e il sultano”, scritto sotto forma di romanzo da Ernesto Ferrero, editor e critico letterario.
