Domani, giovedì 10 febbraio, molti comuni italiani spegneranno per 30 minuti un luogo simbolico della propria città per protestare contro il caro bollette.
Le amministrazioni comunali attendono un intervento del Governo, poiché è stato stimato un aggravio di almeno 550 milioni di euro, su una spesa complessiva annua per l’energia elettrica che oscilla tra 1,6 e 1,8 miliardi di euro.
A Civitanova, l’Amministrazione comunale ha scelto di spegnere l’illuminazione di piazza XX Settembre e giardini di piazza, dalle ore 20,30 alle 21,00, mentre a Macerata a partire dalle 20 e per 30 minuti, verrà spenta l’illuminazione dell’arena Sferisterio, uno dei monumenti simbolo della città.
“Il Comune di Macerata aderisce in modo convinto all’iniziativa Anci contro il caro bollette che rischia di aggravare ancora di più una crisi economica e sociale con la quale stiamo già facendo i conti; gli Enti locali hanno bisogno di un sostegno rapido e adeguato per continuare a garantire l’erogazione dei servizi ai cittadini – ha detto il sindaco Sandro Parcaroli -. Come Amministrazione abbiamo già messo a bilancio 900mila euro in più rispetto allo scorso anno per la spesa di gas e luce ma, da una proiezione realistica, non saranno sufficienti. Chiediamo quindi un intervento concreto del Governo per evitare di mettere in difficoltà non solo le pubbliche amministrazioni ma anche le famiglie e le attività economiche e commerciali che già soffrono”.
