Macerata ha accolto il passaggio della fiaccola olimpica dei Giochi invernali Milano-Cortina 2026 in una giornata segnata da pioggia e temperature rigide, ma anche da una partecipazione sentita e calorosa da parte della cittadinanza.
Nonostante il maltempo, tante persone — famiglie, studenti e appassionati di sport — hanno seguito il percorso della staffetta lungo le vie del centro, accompagnando con applausi e curiosità uno dei simboli più riconoscibili dello sport mondiale.
La tappa maceratese si inserisce nel più ampio tragitto della fiamma olimpica nelle Marche, iniziato da Ascoli Piceno e proseguito attraverso San Benedetto del Tronto, Fermo e Civitanova Marche, prima di raggiungere il capoluogo.
A portare la fiaccola nel tratto di Macerata è stato Giovanni Sbergamo, docente e animatore sportivo di Cingoli, scelto come tedoforo per rappresentare i valori olimpici di impegno, inclusione e partecipazione. Con lui, lungo il percorso regionale, si sono alternati numerosi altri tedofori marchigiani, cittadini comuni e sportivi.
Il passaggio della fiamma ha attraversato alcune delle principali vie cittadine, da via Roma a corso Cavour, fino a viale Trieste, per concludersi in largo Pascoli, dove il pubblico, munito di ombrelli e cappotti, ha seguito l’evento nonostante la pioggia battente.
Un momento di festa sobria ma intensa, vissuta soprattutto dai più giovani, che hanno potuto vedere da vicino la fiaccola olimpica e sentirsi parte di un evento che collega territori, persone e comunità in vista delle Olimpiadi.
Da Macerata la staffetta è poi ripartita verso Ancona, dove si è conclusa la giornata marchigiana del viaggio della fiamma. Un percorso che continuerà in tutta Italia fino alla cerimonia di apertura dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, in programma il prossimo anno.
