Presentata ad Ancona la 61^ edizione della Tirreno-Adriatico che torna protagonista dal 9 al 15 marzo con un’edizione che punta sulla selettività e sulle emozioni del percorso. Senza arrivi in salita ma con frazioni tecniche e impegnative, la “Corsa dei Due Mari” attraverserà cinque regioni italiane per un totale di 1169,5 km distribuiti in sette tappe. Alcuni tratti sfiorano i 4.000 metri di dislivello, mentre la tappa di San Gimignano offrirà anche 5 km di sterrato per testare le abilità dei corridori.
La gara prenderà il via da Lido di Camaiore con una cronometro individuale e si concluderà a San Benedetto del Tronto, dove verrà assegnato il Tridente di Nettuno. Le frazioni marchigiane, con muri e circuiti finali impegnativi, potrebbero decidere la classifica generale, mentre il dislivello complessivo sale a 15.550 metri, in crescita rispetto ai 14.400 del 2025.
Francesco Acquaroli, presidente della Regione Marche, ha sottolineato il ruolo della Tirreno-Adriatico come evento internazionale capace di valorizzare territori, borghi e paesaggi, promuovendo turismo e sport. Tiziano Consoli, assessore allo Sport, ha ricordato l’importanza storica della gara e l’impegno della Regione nel potenziamento di ciclovie e servizi legati al ciclismo, investimenti che rafforzano il connubio tra sport, accoglienza e turismo.
Il punto degli organizzatori e degli esperti
Stefano Allocchio, direttore di corsa RCS Sport, ha spiegato come il percorso sia tornato alla tradizione della Tirreno-Adriatico, selettivo anche senza arrivi in salita, con tappe da oltre 3.500-4.000 metri di dislivello. Luca Mecchi, assessore allo Sport del Comune di Camaiore, ha ricordato l’importanza della cronometro inaugurale, che esalta il lungomare e il centro storico della città.
Roberto Pella, presidente della Lega del Ciclismo Professionistico, ha definito la Tirreno-Adriatico un banco di prova fondamentale per corridori da grandi giri e classiche, sottolineandone il valore internazionale e territoriale. Andrea Tonti ha evidenziato il carattere tecnico e selettivo delle tappe, mentre Lorenzo Milani, di Crédit Agricole Italia, ha ricordato come la gara valorizzi paesaggi e territori del Centro Italia, con ricadute economiche e promozionali significative.
Con un percorso impegnativo, frazioni tecniche e scenari mozzafiato, la 61ª Tirreno-Adriatico promette spettacolo e alta competizione, confermando il ruolo della “Corsa dei Due Mari” tra gli appuntamenti più prestigiosi del calendario ciclistico mondiale.
