Parte ufficialmente oggi, 26 gennaio, il corso online “Intelligenza Artificiale per Comunicatori e Giornalisti: Visione d’Insieme”, promosso dalla Federazione Italiana Settimanali Cattolici (FISC) in collaborazione con la Pontificia Università della Santa Croce. Un avvio che registra fin da subito un risultato significativo: 250 iscritti provenienti da tutte le regioni italiane.
Un’adesione ampia e trasversale che coinvolge l’intera rete FISC, realtà che riunisce 190 testate diocesane e raggiunge ogni settimana oltre 5 milioni di lettori, confermando l’attenzione del giornalismo cattolico verso le sfide più attuali della comunicazione contemporanea.
Il corso rappresenta una risposta concreta all’invito lanciato da Papa Leone XIV nel Messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2026, in cui il Pontefice richiama con forza alla formazione sull’intelligenza artificiale, sottolineando come la vera sfida non sia tecnologica, ma antropologica.
«Custodire i volti e le voci umane significa custodire noi stessi», afferma il Papa, esortando comunicatori e giornalisti a non rinunciare al pensiero critico, alla responsabilità e alla centralità della persona nell’ecosistema digitale. Un appello che trova in questo percorso formativo una risposta orientata a un uso consapevole ed etico dell’IA.
Il MOOC, proposto dal segretario nazionale FISC Simone Incicco e diretto dal professor Giovanni Tridente, Professore Associato di Analisi dell’informazione e Direttore della Comunicazione della Pontificia Università della Santa Croce, è articolato in quattro moduli. Un percorso che accompagna i partecipanti dalla comprensione storica e tecnica dell’intelligenza artificiale fino alle sue applicazioni nel giornalismo, senza trascurare le implicazioni etiche, culturali e sociali.
«Questo corso – dichiarano congiuntamente Mauro Ungaro, presidente FISC, e Daniel Arasa, decano della Pontificia Università della Santa Croce – nasce dalla convinzione condivisa che la formazione sia oggi la vera chiave per abitare il cambiamento. L’intelligenza artificiale interpella direttamente la responsabilità dei giornalisti: per questo vogliamo offrire strumenti concreti e radicati in una visione umanistica della comunicazione, capace di tenere insieme innovazione, verità e servizio al bene comune».
Con questa iniziativa, la FISC e la Pontificia Università della Santa Croce avviano una collaborazione strategica orientata al futuro del giornalismo cattolico, mettendo al centro le persone, le comunità e la qualità dell’informazione, in sintonia con il magistero della Chiesa e con le esigenze della professione giornalistica di oggi e di domani.
