di Emanuele Ranzuglia
Anche per l’anno 2026, la Caritas diocesana di Macerata potrà contare su risorse dell’8xmille Italia, rese disponibili per tramite di Caritas Italiana; tali risorse permetteranno di continuare le attività già intraprese con la prima annualità del progetto A.L.O.H.A. (Accompagnamento, Lavoro, Orientamento, Housing, Autonomia) e di potenziarle attraverso la realizzazione di hub in cui coesisteranno più competenze e servizi per tutte le persone che si trovano in difficoltà.
In via dei Velini, a Macerata, avremo l’opportunità di valorizzare un luogo inutilizzato in cui confluiranno il Centro di ascolto diocesano, lo sportello abitativo, lo sportello lavoro, quello del sovraindebitamento e l’ambulatorio solidale:
diverse attenzioni proprie della Chiesa locale poste a favore dell’intera comunità, in una logica sussidiaria rispetto alle istituzioni e alle altre professionalità presenti sul territorio diocesano.
L’obiettivo che il progetto 104/2026 si pone è infatti quello di consolidare, sviluppare e innovare costantemente la metodologia operativa di accompagnamento delle persone portatrici di fragilità, ponendo al centro il beneficiario finale (persona singola o famiglia), con le sue risorse e capacità – perché ognuno, anche la persona più bisognosa, ha delle capacità su cui poter contare e condividere – e promuovendo la creazione di reti di sostegno in cui la comunità, nella sua interezza, possa collaborare al percorso di fuoriuscita dallo stato di bisogno del fratello più fragile.
Il luogo, che sarà adeguatamente arredato, sarà aperto ad accogliere anche volontari, nuovi o già attivi, che con la loro disponibilità e presenza renderanno visibile una comunità che si fa prossima a chi sta vivendo un momento difficile.
La vicinanza di una persona, il poter contare su qualcuno nei momenti più bui, rende il cammino verso la piena autonomia più accessibile e aumenta le possibilità che gli obiettivi si realizzino in tempi più rapidi e duraturi.
Attraverso i referenti e i volontari che presteranno servizio presso il Centro di ascolto diocesano – che si integrerà in modo coordinato con quello di Piazza Strambi – chiunque sia portatore di un bisogno potrà essere accolto e ascoltato in ambienti idonei a garantire riservatezza e assenza di barriere architettoniche.
L’ascolto, perno di tutta l’attività svolta dalla Caritas, permetterà di comprendere le cause delle richieste di aiuto e di chiarire la metodologia di accompagnamento, superando la concezione del semplice “dare” a favore di un “camminiamo insieme, ognuno mette del suo”.
Qualora la persona accolga questa logica progettuale, verranno presentate le risorse disponibili e le tempistiche per il raggiungimento degli obiettivi condivisi.
Dopo un attento discernimento, sarà possibile attivare percorsi di sostegno, tra cui la distribuzione di generi alimentari attraverso i due empori della solidarietà (Macerata e Tolentino) e un approfondimento della dimensione lavorativa, facendo leva sul background della Caritas diocesana, sulle competenze dei volontari e sulla rete di soggetti pubblici e privati costruita negli anni.
Compresa l’importanza del lavoro come fattore di autonomia, nello spazio condiviso è stata accolta con favore la disponibilità dell’agenzia per il lavoro Gi Group SpA, che porrà la propria sede di Macerata in posizione attigua allo sportello lavoro: una collaborazione che potrà generare sinergie efficaci e risultati concreti, come l’attivazione di tirocini extra-curriculari attraverso le risorse del progetto.
Il bisogno abitativo sarà seguito da persone competenti e adeguatamente formate, grazie alla collaborazione con un network immobiliare, e potrà contare su immobili del patrimonio ecclesiale messi a disposizione di persone che non riescono ad attivare autonomamente un contratto di locazione.
L’ambulatorio solidale rappresenta un’ulteriore risorsa significativa: grazie alla disponibilità di medici in pensione, sarà possibile offrire un orientamento sanitario a coloro che saranno stati precedentemente ascoltati e accolti.
Per favorire la realizzazione del percorso condiviso, nei modi e nei tempi concordati, potrà essere valutata anche la concessione di piccoli sostegni economici.
