STRIC, il nuovo Centro internazionale per le Scienze e Tecniche della Ricostruzione, si prepara a diventare un punto di riferimento per la ricerca, l’innovazione e la formazione nel campo della ricostruzione fisica, economica e sociale. La Giornata di approfondimento del Comitato Tecnico Scientifico, ospitata al Polo di Geologia dell’Università di Camerino, ha riunito istituzioni, ricercatori e esperti per discutere il ruolo strategico di questa infrastruttura.
L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto scientifico e istituzionale sul ruolo strategico di STRIC, infrastruttura di ricerca che sorgerà a Camerino con l’obiettivo di attrarre competenze altamente qualificate, risorse e investimenti. Il centro punta a contribuire al rilancio delle aree interne dell’Appennino centrale attraverso attività di ricerca, innovazione e alta formazione.
Il progetto STRIC, coordinato dall’Università di Camerino e finanziato dalla Struttura del Commissario per la Ricostruzione, si inserisce in un quadro più ampio che comprende anche STRIC+ (Potenziamento di STRIC) e SECURE, la Scuola della Ricostruzione e Resilienza, entrambi finanziati dall’Agenzia per la Coesione Territoriale. La partnership, guidata da Unicam, coinvolge numerosi atenei e centri di ricerca: Università di Perugia, Università dell’Aquila, Università Politecnica delle Marche, Università di Chieti-Pescara, Università di Macerata, INGV, INFN, GSSI, ENEA, CNR e il Consorzio Interuniversitario FABRE.
Alla giornata, organizzata dal coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, prof. Andrea Dall’Asta, hanno partecipato il Rettore dell’Università di Camerino prof. Graziano Leoni, il Commissario straordinario del Governo per la riparazione e la ricostruzione sisma 2016 On. Guido Castelli e il prof. Romano Benini, consulente esperto della struttura commissariale. La loro presenza ha confermato la forte integrazione tra mondo della ricerca, istituzioni e politiche pubbliche.
STRIC si candida a diventare un punto di riferimento nazionale e internazionale per la guida dei processi di ricostruzione post-eventi naturali estremi, superando l’approccio emergenziale e promuovendo una visione orientata alla prevenzione, alla resilienza e allo sviluppo sostenibile dei territori. Tra le infrastrutture previste, il centro ospiterà laboratori sperimentali avanzati, inclusi un simulatore sismico con una configurazione unica a livello europeo, a supporto della ricerca applicata e dell’innovazione tecnologica nel campo della sicurezza strutturale.
La giornata si è conclusa con un confronto sulle prospettive future e sulla programmazione delle attività, confermando STRIC come progetto strategico per rafforzare la capacità del Paese di affrontare e gestire i rischi naturali.
