Un invito a leggere – e soprattutto a rileggere – i Canti di Giacomo Leopardi. È questo lo spirito dell’iniziativa intitolata “Nuova lettura dei Canti leopardiani”, un ciclo di otto seminari che punta a rinnovare lo sguardo critico sull’opera del poeta di Recanati, punto di riferimento della cultura internazionale da oltre due secoli.
Il progetto è curato da Christian Genetelli ed Emilio Russo, con il patrocinio dell’Accademia dell’Arcadia e del Centro Nazionale di Studi Leopardiani, presieduto da Fabio Corvatta.
Il primo appuntamento è in programma il 12 febbraio a Recanati, nella sala Franco Foschi del Centro Nazionale di Studi Leopardiani. Una giornata intensa, quasi “interminata”, che prenderà il via alle 9.30 con l’intervento di Carlo Caruso (Università di Siena) dedicato a All’Italia, seguirà Novella Bellucci (Sapienza Università di Roma) con Nelle nozze della sorella Paolina. Nel pomeriggio, dalle 14, interverranno: Gioele Marozzi (Università di Macerata) con Alla luna, Giuseppe Sangirardi (Università di Lorraine) con Canto notturno di un pastore errante dell’Asia, Antonella Del Gatto (Università di Chieti-Pescara) con Odi, Melisso.
L’incontro di Recanati inaugura un percorso che si svilupperà nei prossimi tre anni, fino al 2028, e che toccherà diverse città: Roma, Bologna, Friburgo, Macerata, Torino, Pisa e Napoli.
«Otto seminari per aggiornare le letture dei Canti – sottolinea il presidente del Cnsl Fabio Corvatta – non per cambiare le (sudate) carte leopardiane in tavola, ma per consentire un’ulteriore esplorazione nel magico mondo della poetica del nostro grande Giacomo».
Un’occasione, dunque, per tornare ai versi leopardiani con occhi nuovi, approfondendo un’opera che continua a parlare al presente.
