Il dialetto come lingua da custodire, usare e tramandare. Con questo obiettivo si è conclusa nella sede della Simonelli Group la nuova sezione di “Dialettiamoci”, il progetto dedicato alle scuole che promuove la scrittura in lingua locale tra gli studenti del territorio.
L’iniziativa, evoluzione del tradizionale convegno legato alla rassegna teatrale organizzata dalla Compagnia Valenti, ha coinvolto ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado nella realizzazione di elaborati in prosa e poesia in dialetto marchigiano. Dopo una prima giornata al Teatro Comunale di Caldarola, con la lettura pubblica dei testi, si è svolta la cerimonia di premiazione.
A sostenere l’iniziativa, oltre ai Comuni di Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona, anche l’Unione Montana dei Monti Azzurri.
Ad aprire l’incontro è stato il presidente di Simonelli Group, Nando Ottavi, che ha richiamato i giovani al valore delle radici e della formazione: investire nel territorio, ha sottolineato, significa investire anche nella cultura e nelle nuove generazioni.
Sulla stessa linea il presidente dell’Unione Montana Giampiero Feliciotti, che ha evidenziato come iniziative simili abbiano bisogno non solo di risorse economiche ma di una convinta partecipazione collettiva.
Presenti anche i sindaci dei Comuni coinvolti, che hanno ribadito l’importanza del dialetto come patrimonio identitario e strumento di memoria storica.
Il concorso ha trasformato gli studenti in protagonisti attivi: non solo ascoltatori, ma autori chiamati a “usare” la lingua locale per raccontare storie, tradizioni e vissuti familiari.
A coordinare la giornata il giornalista Paolo Notari, mentre Fabio Macedoni, anima organizzativa della rassegna, ha ripercorso l’evoluzione del progetto: «Oggi sono i ragazzi stessi a diventare custodi del dialetto».
Tra le medie si è distinto l’Istituto “Dante Alighieri” di Macerata nella sezione prosa.
Per le superiori, premiati studenti del Liceo “Filelfo” di Tolentino e del Liceo “Leopardi” di Macerata e Cingoli, oltre all’Istituto “Garibaldi-Bramante-Pannaggi” di Macerata, nelle categorie prosa e poesia.
Un bilancio positivo per docenti e dirigenti scolastici, che hanno accompagnato i ragazzi nel percorso creativo.
L’obiettivo ora è ampliare ulteriormente la partecipazione e trasformare “Dialettiamoci” in un appuntamento stabile per le scuole, capace di tenere viva la pluralità linguistica marchigiana.
