Prende forma il percorso istituzionale per il rilancio di Villa Buonaccorsi, tra i complessi monumentali più significativi del Settecento marchigiano e dell’intero Centro Italia. Al Ministero della Cultura, nella sede del Collegio Romano, il ministro Alessandro Giuli ha firmato l’accordo di valorizzazione insieme al presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, e al sindaco di Potenza Picena, Noemi Tartabini.
La firma sancisce un percorso condiviso tra le istituzioni per garantire tutela, conservazione, restauro e piena fruibilità pubblica del complesso architettonico, promuovendo al tempo stesso una valorizzazione integrata e una gestione sostenibile, inserita in una strategia coordinata di sviluppo culturale del territorio marchigiano. L’obiettivo è restituire la Villa alla collettività e trasformarla in un motore di crescita culturale e turistica.
«Con questo accordo rafforziamo una collaborazione istituzionale concreta che consentirà di dare un forte impulso al rilancio di Villa Buonaccorsi e di restituire pienamente questo capolavoro alla fruizione pubblica», ha dichiarato il ministro Giuli. Per Acquaroli si tratta di «un passaggio decisivo per la tutela di un patrimonio di straordinario valore, da integrare nel sistema culturale e turistico regionale e nazionale, in rete con musei, siti archeologici e altri luoghi della cultura». Il sindaco Tartabini ha sottolineato la disponibilità del Comune a coinvolgere cittadinanza e realtà locali, affinché la Villa torni a essere un punto di riferimento per la valorizzazione culturale e turistica.
L’intesa definisce le linee operative per la predisposizione di un Piano strategico di sviluppo culturale integrato che guiderà gli interventi di recupero, il miglioramento dell’accessibilità fisica e culturale, il potenziamento dei servizi di accoglienza, didattica e mediazione, con particolare attenzione all’inclusione delle persone con disabilità. Il complesso, già oggetto di importanti investimenti ministeriali, sarà così al centro di un insieme coordinato di azioni mirate a migliorare le condizioni di visita e a rafforzarne il ruolo nel sistema culturale marchigiano. Per l’attuazione dell’accordo verrà istituito un Comitato tecnico istituzionale composto dai rappresentanti di Ministero, Regione e Comune, con funzioni di coordinamento e monitoraggio.
