Si è conclusa a San Benedetto del Tronto la Tirreno-Adriatico 2026 e per le Marche è un’edizione da ricordare. Sul podio finale sale infatti Giulio Pellizzari, il ventiduenne originario di San Severino Marche, che chiude la corsa al terzo posto della classifica generale, confermandosi tra i giovani più promettenti del ciclismo internazionale.
L’ultima tappa non è stata una semplice passerella. Pellizzari, quest’anno in forza alla Red Bull–Bora–Hansgrohe, ha difeso fino all’ultimo il posto sul podio. A impedirgli il secondo posto è stato lo statunitense Matteo Jorgenson, che grazie ai tre secondi di abbuono conquistati al traguardo volante del terzo passaggio è riuscito a precedere il corridore marchigiano per appena due secondi. La vittoria finale della corsa è andata al messicano Isaac Del Toro.
Cresciuto sulle strade dell’Appennino marchigiano e avvicinato al ciclismo dal padre Achille, Pellizzari sta vivendo una crescita costante. Dopo essersi messo in luce al Giro d’Italia 2024, il 2025 è stato l’anno della consacrazione con il sesto posto sia al Giro d’Italia sia alla Vuelta a España, dove ha conquistato anche la sua prima vittoria da professionista nella diciassettesima tappa.
Grande l’accoglienza anche nella sua terra. Tra San Severino Marche e Camerino, dove il giovane ciclista è cresciuto ed è soprannominato affettuosamente “il Duca”, tifosi e appassionati hanno seguito con entusiasmo il passaggio della corsa.
La sesta tappa della Tirreno-Adriatico si è trasformata così in un lungo abbraccio collettivo: dalla partenza a San Severino fino all’arrivo in Piazza Cavour a Camerino, con migliaia di persone lungo il percorso per sostenere il talento marchigiano.
Con questo podio nella “sua” regione, Giulio Pellizzari porta orgoglio a tutto il territorio marchigiano e si candida tra i possibili protagonisti della prossima edizione del Giro d’Italia.

