La figura e l’opera di Dolores Prato tornano al centro dell’attenzione con il convegno “Chi mi vede sbucare di là si meraviglia”, in programma venerdì 10 aprile alle ore 17 all’Aula Multimediale di via Cavour 29, in occasione dell’anniversario della nascita della scrittrice.
Un appuntamento che si conferma tra i più importanti momenti di approfondimento sull’eredità culturale di una delle autrici più originali del Novecento, capace ancora oggi di parlare al presente e di attraversare confini linguistici e geografici.
Giunto alla quinta edizione, il convegno annuale organizzato dal Centro Studi Dolores Prato si apre con la testimonianza di Dacia Maraini, tra le prime a riconoscere il valore dell’opera “Giù la piazza non c’è nessuno”. Seguirà un confronto internazionale con i traduttori dell’autrice: Anna Leube (tedesco), Jean-Paul Manganaro (francese) e Jamie Richards (inglese).
Al centro dell’incontro la fortuna editoriale e critica di Dolores Prato e il lavoro di traduzione delle sue opere principali, tra cui “Giù la piazza non c’è nessuno” ed “Educandato”.
Il convegno sarà anche occasione per presentare i risultati dell’attività annuale del Centro Studi, con un focus sulle forme brevi della scrittura pratiana – appunti, aforismi, frammenti e racconti – e la pubblicazione di quattro racconti sul mare sull’ultimo numero di “Antologia Vieusseux”, rivista legata all’archivio dell’autrice.
A confermare la vocazione internazionale dell’iniziativa, tutti i relatori interverranno da remoto, creando un dialogo ideale tra Treia e il resto del mondo.
A coordinare gli interventi sarà la professoressa Elena Frontaloni, direttrice del Centro Studi.
L’evento è aperto al pubblico e potrà essere seguito anche online in diretta Zoom al link: https://zoom.us/j/95169037857 e sulla pagina Facebook del Centro Studi Dolores Prato.
L’appuntamento si inserisce nel percorso di valorizzazione di una delle scrittrici più importanti del Novecento italiano, la cui voce continua a parlare con forza anche alle nuove generazioni.
