Qual è il volto della città che non vediamo? E come possono cultura e urbanistica diventare strumenti di sviluppo sociale, soprattutto per i giovani?
A queste domande prova a rispondere il ciclo di incontri “Città inVISIBILI – Trame di relazione tra spazi e persone”, promosso dall’Azione Cattolica della diocesi di Macerata.
L’iniziativa, ispirata all’opera di Italo Calvino, nasce con l’obiettivo di rimettere al centro il rapporto tra spazi urbani e qualità della vita, invitando la cittadinanza a riflettere su un nuovo modo di vivere e costruire la città.
Non solo architettura, ma anche cittadinanza attiva: il progetto intende stimolare una riflessione su come ogni cittadino possa diventare protagonista nella cura dei beni comuni, superando il ruolo di semplice fruitore dei servizi.
Gli appuntamenti
Il primo incontro è in programma martedì 14 aprile alle 18.30 agli Antichi Forni, con Antonella Agnoli, tra le principali esperte italiane di progettazione culturale. Al centro del suo intervento il tema delle biblioteche come “piazze del sapere” e luoghi di rigenerazione urbana.
Secondo appuntamento lunedì 11 maggio alle 21.15 al Cortile Largo Belvedere Raffaello Sanzio, con Christian Gretter, docente all’Università di Urbino, che affronterà il tema dell’amministrazione condivisa e della costruzione di nuove forme di cittadinanza.
“Città inVISIBILI” si propone come un invito aperto a tutta la cittadinanza, per riscoprire Macerata non solo come spazio fisico, ma come una rete viva di relazioni, esperienze e comunità.
L’ingresso è libero.
