Primi risultati per il sistema di controllo contro l’abbandono dei rifiuti. Sono 11 i casi accertati dalla Polizia Locale grazie all’utilizzo delle fototrappole, con sanzioni fino a 1.000 euro per i responsabili.
Il bilancio arriva dalle prime settimane di attività del progetto sperimentale di videosorveglianza dinamica, attivato dal Comune per contrastare il degrado urbano e tutelare l’ambiente.
I controlli si sono concentrati in particolare nelle zone di via Vasco de Gama e via Civitanova, individuate tra le più esposte al fenomeno dell’abbandono e del conferimento irregolare dei rifiuti, soprattutto nelle aree vicino ai cassonetti.
Dai dati emerge come gli 11 accertamenti abbiano coinvolto 7 persone, segno di comportamenti reiterati nel tempo. Per i trasgressori sono in arrivo verbali in base al Testo Unico dell’Ambiente, che prevede sanzioni da 1.000 a 3.000 euro. In caso di utilizzo di veicoli, è previsto anche il fermo amministrativo per un mese.
«Il rispetto dell’ambiente e del decoro urbano è una responsabilità di tutti – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica –. Continueremo a investire sia nei controlli sia nell’educazione civica per garantire una città più pulita e sostenibile».
Accanto all’attività sanzionatoria, prosegue anche il lavoro di sensibilizzazione. È attiva la campagna comunale “Occhio a dove ci butti”, con materiali informativi diffusi sul territorio e nelle scuole.
In collaborazione con il Cosmari, il Comune ha inoltre realizzato una brochure educativa destinata agli studenti delle scuole primarie, per promuovere una corretta raccolta differenziata e maggiore consapevolezza ambientale.
«Non mi stancherò mai di invitare i cittadini a non abbandonare rifiuti – ha aggiunto l’assessore al Decoro Giuseppe Cognigni –. Si tratta di comportamenti incivili che generano costi per tutta la collettività e mettono a rischio la salute pubblica».
Soddisfazione anche da parte del comandante della Polizia Locale Cristian Lupidi, che ha sottolineato l’efficacia delle fototrappole nel monitoraggio delle aree critiche e nell’individuazione dei responsabili.
