Un viaggio nell’arte scenografica del Novecento. È aperta al pubblico da sabato 18 aprile a Palazzo Ricci la mostra “Mario Pompei. Essere scenografo. Bozzetti, scene e costumi”, dedicata a uno dei protagonisti della scena artistica italiana della prima metà del secolo scorso.
L’esposizione, curata dagli storici Pierfrancesco Giannangeli e Maria Letizia Paiato, intende raccontare la figura di Mario Pompei (1903-1958), illustratore e scenografo capace di innovare profondamente il linguaggio teatrale.
In mostra una selezione di bozzetti, costumi e materiali originali provenienti dall’archivio Pompei, che documentano un percorso artistico caratterizzato da sperimentazione e ricerca. Le sue scenografie, segnate da colori accesi, geometrie e sintesi visiva, hanno contribuito al superamento del realismo tradizionale, aprendo nuove strade nel teatro italiano ed europeo.
«Questa mostra rappresenta un importante approfondimento critico – sottolinea la storica dell’illustrazione Paola Pallottino – mettendo in luce anche il contributo di Pompei alla nascita della scenografia moderna».
Un riconoscimento condiviso anche dai curatori, che evidenziano come l’artista abbia saputo trasformare la scenografia in uno spazio espressivo autonomo, capace di dialogare con tutte le forme del teatro.
L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Macerata, dalla Fondazione Marche Cultura e dall’associazione Amici di Palazzo Buonaccorsi, con il coinvolgimento di diverse realtà culturali del territorio.
La mostra sarà visitabile con ingresso gratuito:
- sabato dalle 16 alle 19
- domenica e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19
