Si chiude senza responsabilità penali la vicenda della discarica abusiva scoperta nel 2024 all’interno del cimitero comunale. Il giudice dell’udienza preliminare ha disposto il non luogo a procedere nei confronti dell’ex responsabile dell’ufficio tecnico, imputato per omessa vigilanza.
I fatti riguardano l’accumulo, tra il 2019 e il 2021, di oltre 400 metri cubi di calcinacci e materiali di cantiere all’interno dell’area cimiteriale. Un deposito illecito di grandi dimensioni che, secondo quanto emerso, non ha portato all’individuazione di responsabilità penali.
Il Comune, che si era costituito parte civile, aveva quantificato il danno in circa 100mila euro, cifra necessaria – e probabilmente non sufficiente – per la bonifica dell’area.
«Le decisioni della magistratura si rispettano e non si commentano – ha dichiarato il sindaco Andrea Michelini – ma non possiamo non rilevare come un accumulo di tali dimensioni, visibile anche da satellite, si sia formato negli anni senza essere intercettato».
L’amministrazione sottolinea di aver collaborato con gli inquirenti per l’accertamento dei fatti e per tutelare l’ente da eventuali danni erariali. Tuttavia, alla luce della decisione giudiziaria, i costi della bonifica ricadranno sulla collettività.
Una vicenda che lascia aperti interrogativi sulla gestione e il controllo del sito, trasformato nel tempo in una discarica abusiva senza che venissero individuati responsabili.
