Marco Sigona, noto medico e direttore dell’Unità operativa complessa di dermatologia dell’ospedale di Macerata, ha deciso di scendere in campo come candidato sindaco per le elezioni del 24 e 25 maggio. Alla guida della lista civica “Officina delle Idee per Macerata”, Sigona propone un modello amministrativo basato sulla partecipazione e sull’indipendenza dai partiti.
Dottor Sigona, perché un medico decide di candidarsi alla guida della città?
“È una domanda che mi pongono spesso. La risposta risiede nello spirito di servizio che appartiene alla mia indole professionale e caratteriale: si è medici nella vita, non solo di professione. Dopo l’esperienza della scorsa tornata elettorale, ho continuato a osservare le dinamiche amministrative e oggi sento il dovere di restituire qualcosa a una città che mi ha dato moltissimo, sia a livello personale che professionale.”
La vostra lista si chiama “Officina delle Idee”. Qual è il vostro metodo di lavoro?
“Abbiamo voluto invertire il paradigma tradizionale: non è il candidato che cala il programma dall’alto, ma è la città che propone le sue idee attraverso l’ascolto. Per oltre un anno e mezzo abbiamo incontrato associazioni, enti e cittadini. Io rappresento la sintesi di ciò che la comunità vuole per il proprio futuro.”
Quali sono le priorità per Macerata secondo il suo programma?
“Il cittadino sente l’esigenza di tornare a partecipare alla vita amministrativa, un aspetto che si è un po’ perso negli ultimi anni a causa di una politica troppo concentrata sulle infrastrutture e sul PNRR. Vogliamo rimettere al centro le persone, i giovani, il welfare e la sanità. Un punto fondamentale è la riqualificazione del centro storico, che deve tornare a essere vivo attraverso la residenzialità e i servizi, senza però dimenticare le frazioni e i loro problemi di viabilità.”
Lei parla spesso di “cambiare pelle” alla città. Cosa intende?
“È uno slogan che richiama la mia professione di dermatologo: vorrei contribuire a far cambiare pelle a Macerata, prendendomi cura del cittadino e rispettando la sua identità. La nostra è una proposta di civismo puro, non legata a dinamiche di partito o a scelte fatte in ‘stanze chiuse’.”
Che tipo di campagna elettorale vedremo?
“Sarà una campagna basata sulla serenità e sull’entusiasmo. Non mi appartengono i toni urlati o l’aggressività verso i competitor; credo fermamente che ci si debba confrontare sulle idee per costruire un progetto che porti un reale valore aggiunto alla nostra comunità.”
