Angelica Malvatani, 52 anni, giornalista da 26 anni e insegnante, ha deciso di mettere la sua esperienza al servizio della città di Fermo. Candidata per la coalizione di centrosinistra, guida un “campo largo” composto da cinque liste: PD, Alleanza Verdi Sinistra, Movimento 5 Stelle, Progetto Riformista e “La città che vogliamo”. In questa intervista, Malvatani racconta la sua visione di una città che deve tornare a essere comunità attraverso la partecipazione e la cura dei diritti.
Lei ha raccontato Fermo per anni come giornalista. Cosa l’ha spinta a scendere in campo?
“Ho deciso di mettermi a disposizione di un progetto nato sui valori del centrosinistra. Dopo anni passati a osservare e raccontare la politica, ho sentito il bisogno di dare un contributo diverso, portando un linguaggio basato sul rispetto e sulla vicinanza ai cittadini, in un momento in cui la politica si sta allontanando troppo dalle persone”.
La sua coalizione parla di un’identità precisa. Quali sono i vostri valori cardine?
“Ci riconosciamo nella cura del lavoro, delle persone e dei diritti. Fermo è governata dal centrodestra e da liste civiche da quasi 25 anni, con una breve parentesi di quattro. Noi torniamo con un’identità chiara che unisce forze diverse, dalla Fondazione Comunista a Italia Viva e i 5 Stelle, tutte accomunate dalla passione per l’impegno civile”.
Qual è l’idea di città che proponete nel vostro programma?
“Vogliamo un governo di prossimità: la giunta si riunirà nei vari quartieri perché tutti, anche i residenti delle zone più distanti, devono sentirsi parte di una città unita. Proponiamo la ‘città dei 15 minuti’, dove in ogni quartiere sia garantito un parco, l’assenza di barriere architettoniche e servizi comunali di base come lo sportello anagrafe”.
Quali sono le risposte concrete alle emergenze sociali di Fermo?
“La casa è una priorità assoluta; istituiremo uno sportello casa per affrontare il caro affitti, che colpisce famiglie e studenti. Sul fronte del lavoro, garantiremo il salario minimo di 10 euro l’ora in tutti i bandi e appalti comunali per difendere la dignità dei lavoratori. Inoltre, vogliamo che i giovani tornino ad avere spazi gratuiti per studiare e stare insieme, combattendo il disagio sociale con la ‘vita di qualità’ anziché solo con le telecamere”.
Lei è l’unica candidata donna a Fermo. Che valore aggiunto pensa di portare?
“Le donne hanno una naturale vocazione alla cura, un’attenzione ai sentimenti e alla storia delle persone che a volte gli uomini dimenticano. La nostra sarà una ‘rivoluzione gentile’: trasparenza, porte del Comune aperte e coinvolgimento diretto dei cittadini in ogni scelta importante”.
