Mario Capparucci, già sindaco di Montecassiano per due mandati (dal 2004 al 2014) e professionista nel mondo dell’istruzione e del terzo settore, torna in campo alla guida della lista “Progetto Civico Montecassiano”. In questa intervista, Capparucci spiega le ragioni del suo ritorno e illustra una visione di lungo termine per il borgo, mettendo al centro la socialità, i giovani e la cura del territorio.
Dottor Capparucci, cosa l’ha spinta a ricandidarsi dopo i dieci anni trascorsi alla guida del Comune?
“È una scelta nata da un rapporto di amicizia e stima con un gruppo di professionisti e cittadini legati alla società civile. Hanno voluto formare una lista civica alternativa al governo attuale e mi hanno chiesto di portare la mia esperienza amministrativa per aiutarli a gestire quello che consideriamo un primo, fondamentale mandato di cambiamento.”
La vostra lista parla di un “progetto per 15 anni”. Qual è il significato di questa prospettiva?
“La legge oggi consente tre mandati consecutivi per i comuni della nostra dimensione e noi abbiamo voluto presentare un programma che non sia un semplice elenco di promesse elettorali, ma una visione strutturale a lungo termine. Vogliamo dare un contributo progettuale che duri nel tempo, basato sulla gestione oculata della cosa pubblica e sul coinvolgimento diretto dei cittadini.”
Uno dei punti cardine del suo programma è il ritorno alla partecipazione. In che modo intendete attuarlo?
“Esiste un distacco preoccupante tra istituzioni e società civile. Vogliamo recuperare questo rapporto attraverso il metodo della partecipazione, magari istituendo forme di autonomia locale simili ai vecchi consigli di circoscrizione su temi specifici. La gente ha bisogno di tornare a vivere insieme in spazi idonei, staccandosi dal mondo virtuale del web e dei cellulari.”
Quali sono le proposte concrete per le famiglie e per contrastare la denatalità?
“Il calo demografico è un problema pesante. Vogliamo aiutare concretamente i genitori sostenendo il costo dei nidi attraverso bonus e collaborazioni che permettano alle madri di non dover rinunciare al lavoro. Inoltre, puntiamo molto sulla riattivazione degli oratori in tutto il territorio, come spazi educativi fondamentali per adolescenti e bambini, in collaborazione con le parrocchie. Prevediamo anche il potenziamento dei servizi di pre-scuola e delle colonie estive.”
Parliamo di territorio e frazioni. Quali interventi considerate prioritari?
“Dobbiamo riqualificare i giardini di San Bucheto e creare una piazza che sia un vero spazio aggregativo all’aperto. Per quanto riguarda Sant’Egidio, la priorità è ricostruire uno spazio sociale nel vecchio circolo ACLI, restituendo alla frazione un luogo d’incontro. Parallelamente, continueremo a puntare sul risanamento conservativo del centro storico, favorendo la residenzialità per le giovani coppie e coniugando la cultura con lo sviluppo turistico.”
Un messaggio finale agli elettori: perché scegliere la vostra lista?
“Più che votare me, chiedo di votare la lista per intero, perché rappresenta un fondamentale passaggio generazionale. Mettiamo insieme l’entusiasmo dei nuovi candidati con l’esperienza di chi ha già amministrato. Il nostro è un progetto vero, basato sulla condivisione e sulla volontà di servire Montecassiano con pragmatismo e passione.”
