Sarà il ballottaggio del 7 e 8 giugno a decidere il nuovo sindaco di Macerata. Le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio hanno infatti consegnato un risultato apertissimo, con il sindaco uscente Sandro Parcaroli fermatosi a un passo dalla vittoria immediata.
Il candidato del centrodestra ha ottenuto 10.044 voti, pari al 49,96% delle preferenze: una manciata di schede — appena una decina di voti — gli ha impedito di superare la soglia del 50% più uno necessaria per l’elezione al primo turno. Un finale al cardiopalma che ha tenuto la città con il fiato sospeso fino a notte fonda.
Alle sue spalle Gianluca Tittarelli, sostenuto dalla coalizione di centrosinistra, che ha raccolto 8.435 voti pari al 41,95%, rilanciando così la sfida al secondo turno.
Più distaccati gli altri candidati: Marco Sigona con il 3,48%, Mattia Orioli al 3,05% e Giordano Ripa all’1,56%.
Lo scrutinio nel capoluogo è stato il più lungo delle Marche, tra continui aggiornamenti e dati arrivati sul filo di lana. Alla fine si sono registrate anche 72 schede bianche e 350 schede nulle.
Ora la partita si sposta al ballottaggio. Parcaroli guarda con fiducia al vantaggio di oltre 1.600 voti accumulato nel primo turno, mentre Tittarelli punta sulla nuova fase della campagna elettorale e sulla possibilità di ricompattare il fronte alternativo al centrodestra. La corsa a Palazzo Comunale, dunque, resta ancora aperta.
