La presenza delle donne nelle notizie delle televisioni locali marchigiane si ferma al 31%. È uno dei dati emersi dal seminario “Rappresentanza e rappresentazione delle donne nell’informazione locale”, promosso dal Co.re.com Marche insieme ad AGCOM e all’Ordine dei Giornalisti delle Marche.
L’incontro, ospitato a Palazzo Li Madou, ha acceso i riflettori sul tema della rappresentanza femminile nei media locali, evidenziando come, nonostante la crescente presenza delle donne nel mondo della comunicazione e dell’imprenditoria, persistano ancora stereotipi e squilibri nella narrazione giornalistica.
A presentare i dati è stata Monia Azzalini dell’Osservatorio di Pavia, nell’ambito del Glocal Media Monitoring Project. L’analisi, realizzata su un campione di otto televisioni locali nella giornata del 6 maggio 2025, ha preso in esame 183 notizie e 382 persone coinvolte nei servizi: solo 118 erano donne.
Ad aprire il seminario è stata la presidente del Co.re.com Marche Cinzia Grucci, che ha ricordato il lavoro di monitoraggio avviato già negli anni precedenti sulla presenza femminile nei media regionali: “Nel mondo imprenditoriale le donne si stanno facendo valere sempre di più, anche se spesso questo non appare. L’immagine della donna rimane però ancora troppo legata a vecchi stereotipi”.
Sul tema è intervenuta anche Roberta Leri, sottolineando il ruolo centrale della comunicazione nella costruzione culturale delle pari opportunità: “I media entrano ogni giorno nelle case delle famiglie e contribuiscono a creare il percepito”. Secondo Leri, le donne possono offrire “uno sguardo capace di arricchire il racconto del mondo”.
Nel corso dell’incontro è stato evidenziato anche un dato positivo relativo al settore economico. Daniela Zepponi ha infatti segnalato la crescita delle imprese femminili nel comparto informazione, tecnologia e comunicazione, passate nelle Marche da 583 a 643 attività.
Al seminario, accreditato per la formazione professionale dei giornalisti, hanno partecipato anche Nicola Sansalone e Alessandra Pierini.
In chiusura, la presidente Grucci ha rilanciato il tema della valorizzazione della persona oltre le contrapposizioni di genere: “Più che parlare di contrapposizione tra uomo e donna, dobbiamo imparare a valorizzare l’essere umano in tutte le sue sfaccettature e ricchezze”.
