La Diocesi e la Caritas diocesana di Macerata hanno avviato le attività del nuovo Ambulatorio Solidale, in via dei Velini 221, presso la Cittadella della Carità. Si tratta di un servizio dedicato all’orientamento sanitario e all’assistenza di base rivolto alle persone in condizione di fragilità socio-economica.
La struttura è stata realizzata attraverso l’iniziativa “Povertà e salute”, con il contributo di Intesa Sanpaolo che, tramite Caritas Italiana, promuove interventi a sostegno del contrasto alla povertà sanitaria.
All’inaugurazione hanno preso parte autorità civili, religiose, militari e rappresentanti del mondo sociosanitario. Ad aprire i saluti è stato il vescovo di Macerata, mons. Nazzareno Marconi:
«Con l’inaugurazione dell’Ambulatorio Solidale aggiungiamo un nuovo e importante tassello al progetto della Cittadella della Carità “Mons. Tarcisio Carboni”, che continua a crescere e a prendere forma come luogo concreto di accoglienza, prossimità e promozione umana. Accanto alle strutture di accoglienza e all’Emporio della Solidarietà nasce oggi un servizio che risponde a un bisogno essenziale della persona: la tutela della salute».
Il Vescovo ha poi richiamato due principi fondamentali della Dottrina sociale della Chiesa:
«Il primato della persona: nessuno è un numero, nessuno è un problema da gestire, ogni persona è un valore da riconoscere e accompagnare. E il principio di sussidiarietà, che invita istituzioni, comunità ecclesiale, associazioni e cittadini a collaborare responsabilmente, mettendo in comune competenze, risorse e generosità».
Insieme al Vescovo sono intervenuti il segretario di Caritas Macerata, Andrea Marinozzi, il direttore generale dell’AST Macerata, Alessandro Marini, Francesca D’Alessandro e Silvia Luconi, rispettivamente in rappresentanza del Comune di Macerata e della Regione Marche. Presenti anche i consiglieri regionali Pierpaolo Borroni e Leonardo Catena, il consigliere provinciale Pierfrancesco Castiglioni, Marco Caldarelli, il sindaco di Treia Franco Capponi e l’assessore ai Servizi sociali Camilla Palmieri. In platea numerosi rappresentanti del mondo socio-assistenziale, medico e associativo, tra cui il coordinatore dell’Ambito Territoriale Sociale 15 Francesco Prioglio.
Dopo i saluti, la giornalista Tiziana Tiberi ha moderato un breve talk con Gianni Genga, direttore sanitario della Cittadella della Carità, Laura Bianchi per Caritas Italiana, il presidente dei Medici Cattolici Andrea Corsalini e i rappresentanti dell’area Terzo Settore di Intesa Sanpaolo, Alberto Neri e Maura Foglia.
«La povertà sanitaria non è mai isolata ma si accompagna spesso ad altre fragilità, come quella abitativa – ha ricordato Laura Bianchi –. C’è bisogno di una politica coraggiosa e il ruolo della comunità è fondamentale. La collaborazione tra enti è la ragione che ci porta qui oggi».
Parole riprese anche da Alberto Neri:
«C’è bisogno di professionalità per intercettare i bisogni e affrontarli. L’accordo con Caritas si basa inoltre sui principi di replicabilità e sostenibilità, perché fare del bene non è cosa banale: bisogna saperlo fare».
L’Ambulatorio Solidale si configura come un punto di primo accesso, orientamento e valutazione medico-sanitaria di base, volto a favorire l’accompagnamento delle persone nei percorsi assistenziali e nell’utilizzo appropriato dei servizi sanitari presenti sul territorio.
Il servizio sarà garantito grazie al supporto di medici e personale sanitario volontario, disponibili per una prima valutazione dello stato di salute delle persone e per l’individuazione di eventuali percorsi successivi di approfondimento e cura.
Nel suo intervento, il direttore sanitario Gianni Genga ha illustrato l’organizzazione del servizio, che può già contare su 11 medici volontari.
«Il numero sarà presto ampliato. A volte si inaugurano muri senza persone; qui abbiamo le persone, abbiamo i muri e abbiamo tanta professionalità».
All’interno della struttura sarà inoltre attivo un servizio odontoiatrico, destinato all’erogazione di prestazioni di base, con particolare riferimento a interventi conservativi e piccole procedure chirurgiche, come le estrazioni dentarie.
L’obiettivo è offrire una risposta concreta a quanti, a causa di condizioni economiche o sociali svantaggiate, incontrano difficoltà nell’accesso alle cure.
In tal senso, il dottor Andrea Corsalini ha ripercorso il percorso che ha portato alla nascita dell’ambulatorio, sottolineando il valore aggiunto del nuovo servizio odontoiatrico:
«Il nostro compito resta la prevenzione e la cura, obiettivi che possono essere raggiunti solo grazie a un’organizzazione efficace».
