La città di Macerata si stringe nel ricordo dell’onorevole Adriano Ciaffi, figura di primo piano della storia politica e istituzionale locale e nazionale, morto domenica all’età di 90 anni all’ospedale di Macerata. Per consentire ai cittadini e alle autorità di rendergli l’ultimo saluto, una camera ardente sarà allestita nel Palazzo municipale di piazza della Libertà nella Sala consiliare dalle 10 alle 21 di martedì 30 giugno. Lunedì il nuovo Consiglio comunale ha ricordato l’ex parlamentare in apertura della seduta di insediamento, osservando un minuto di silenzio.
Adriano Ciaffi, che aveva compiuto 90 anni lo scorso 14 maggio, è stato uno dei principali protagonisti della vita politica marchigiana e nazionale. Esponente di spicco della Democrazia Cristiana, è stato parlamentare per cinque legislature, sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera e presidente della Regione Marche dal 1975 al 1978.
Il suo nome resta legato ad alcune delle più importanti riforme degli enti locali. È considerato il padre della legge 142 del 1990 sull’ordinamento delle autonomie locali e della legge 81 del 1993 che ha introdotto l’elezione diretta del sindaco, cambiando profondamente il sistema amministrativo italiano.
Dopo l’esperienza alla guida della Regione Marche tornò in Parlamento, dove rimase dal 1983 al 1994. Con la fine della Democrazia Cristiana proseguì il proprio impegno politico in Consiglio comunale a Macerata, prima con i Popolari e successivamente con la Margherita.
L’Amministrazione comunale ha espresso il più profondo cordoglio per la scomparsa di Ciaffi, ricordandolo come «figura di primo piano della storia politica, civile e istituzionale della città, del territorio e dell’intero Paese».
«Adriano Ciaffi ha rappresentato la nobiltà della politica intesa come servizio autentico – dichiara il sindaco Sandro Parcaroli a nome della Giunta –. Il suo percorso nelle istituzioni nazionali, unito al legame forte e vivo con la sua terra d’origine, lascia un’eredità di valori democratici e civili che è nostro dovere custodire e coltivare».
Il funerale sarà celebrato mercoledì 1 luglio alle ore 9,00, nella chiesa di Santa Croce.
