L’Università di Macerata tra le 261 istituzioni di 30 Paesi che chiedono a Consiglio e Parlamento europeo un riconoscimento stabile delle Alleanze nel bilancio dell’Unione Europea 2028-2034. Il rettore John McCourt: «Sono infrastrutture strategiche per il futuro dell’Europa».
L’Università di Macerata (UniMC) aderisce all’appello per un riconoscimento esplicito e un sostegno finanziario stabile alle Alleanze delle Università Europee, considerate sempre più importanti per rafforzare la competitività, l’autonomia strategica e lo sviluppo delle competenze dell’Unione Europea.
UniMC è tra le 261 istituzioni universitarie di 30 Paesi europei che hanno sottoscritto la dichiarazione congiunta “Per un riconoscimento esplicito delle Alleanze delle Università Europee quali pilastri della competitività, della sovranità e delle competenze dell’Europa”.
Un appello in vista del bilancio UE 2028-2034
Il documento è rivolto al Consiglio dell’Unione Europea e al Parlamento europeo, in vista della definizione del prossimo Quadro finanziario pluriennale 2028-2034 e dei programmi collegati.
Le università chiedono che il ruolo e il potenziale delle Alleanze trovino un riconoscimento esplicito anche nell’ambito del futuro Fondo europeo per la competitività, con risorse adeguate e stabili nel tempo.
L’obiettivo è consolidare un modello di collaborazione che, negli ultimi anni, ha portato università di diversi Paesi a lavorare insieme su formazione, ricerca, innovazione e sviluppo delle competenze.
Le Alleanze come infrastrutture strategiche per l’Europa
Le istituzioni firmatarie sottolineano come le Alleanze delle Università Europee stiano sperimentando nuovi modelli di cooperazione oltre i confini nazionali.
Le partnership mettono in relazione sistemi universitari, territori ed ecosistemi dell’innovazione, favorendo la circolazione della conoscenza, delle competenze e della ricerca e creando nuove opportunità per studenti, docenti, ricercatori e comunità.
«Le Alleanze delle Università Europee non sono più semplici progetti di cooperazione: stanno diventando infrastrutture strategiche per il futuro dell’Europa», commenta John McCourt, rettore dell’Università di Macerata e presidente del Board of Rectors di Erua, la European Reform University Alliance.
«Lo vediamo ogni giorno in Erua, dove università, territori e comunità accademiche di Paesi diversi lavorano insieme, condividendo conoscenze, opportunità e responsabilità. Questa capacità di superare i confini nazionali è essenziale per costruire un’Europa più competitiva e autonoma, ma anche più coesa e fedele ai propri valori».
«Servono finanziamenti stabili e di lungo periodo»
Per il rettore McCourt, la dimensione raggiunta dalle Alleanze richiede ora un impegno strutturale da parte dell’Unione Europea.
«Un progetto di questa portata – prosegue McCourt – non può dipendere da finanziamenti frammentari o di breve durata. È necessario che le Alleanze trovino un riconoscimento esplicito e stabile nel prossimo Quadro finanziario pluriennale dell’Unione».
La sottoscrizione della dichiarazione rappresenta, secondo il rettore, anche «una precisa assunzione di responsabilità verso il futuro dell’università, dei giovani e dell’Europa».
30 Paesi europei coinvolti
La dichiarazione è stata sottoscritta da istituzioni universitarie di Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Islanda, Irlanda, Italia, Lituania, Malta, Paesi Bassi, Macedonia del Nord, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Turchia, Albania, Svizzera e Regno Unito.
Il numero delle istituzioni aderenti è inoltre in crescita, a conferma dell’attenzione verso il futuro delle Alleanze delle Università Europee e del loro ruolo nella costruzione dello Spazio europeo dell’istruzione superiore e della ricerca.
L’Università di Macerata conferma così il proprio impegno all’interno della dimensione europea dell’università e della ricerca, sostenendo un modello di collaborazione internazionale orientato alla formazione, all’innovazione e alla crescita delle competenze.
L’elenco completo delle istituzioni firmatarie e il testo integrale della dichiarazione sono disponibili sul sito dell’Università di Macerata.
