Whirlpool ha deciso di chiudere la sede di Fabriano di Whirlpool Technology. La decisione, già prospettata nelle scorse settimane, è stata comunicata ufficialmente ai sindacati e riguarda 40 lavoratori: 36 dipendenti e quattro dirigenti, in larga parte professionalità altamente qualificate.
Il centro di via Lamberto Corsi, ex Wrap, è specializzato nelle attività tecniche e nello sviluppo di prodotto nel settore del lavaggio. Dopo il passaggio del core business europeo degli elettrodomestici a Beko Europe, la struttura era rimasta direttamente legata alla multinazionale americana Whirlpool.
Con l’ufficializzazione della chiusura si apre ora la fase di concertazione, prima in sede sindacale e poi istituzionale, nel tentativo di individuare soluzioni per i lavoratori coinvolti.
L’azienda definisce la scelta «difficile» e la riconduce a una riorganizzazione industriale su scala globale, in un contesto segnato dalle tensioni geopolitiche, dalle pressioni inflazionistiche, dall’aumento dei costi delle materie prime e dalla crescente concorrenza. Whirlpool ha fatto sapere che il confronto con le organizzazioni sindacali proseguirà per individuare possibili misure di sostegno e accompagnamento alla transizione.
Dura la reazione della Regione Marche. Il presidente Francesco Acquaroli ha definito la chiusura una scelta grave per il territorio. La vertenza si inserisce in un quadro già delicato per il distretto dell’elettrodomestico fabrianese, interessato anche dalle vicende Beko ed Electrolux.
