Dopo dieci anni di chiusura a causa dei danni provocati dal terremoto del 2016, Rocca Varano torna ad accogliere cittadini e visitatori. Un momento significativo per Camerino, che ritrova uno dei monumenti più rappresentativi della propria storia e del proprio paesaggio. La cerimonia di inaugurazione si è svolta lunedì 12 ottobre, alla presenza delle autorità civili e religiose.
L’intervento di recupero, fortemente voluto dall’amministrazione comunale, ha comportato un investimento complessivo di 853mila euro, di cui 750mila finanziati dalla Regione Marche attraverso un bando dedicato alla riqualificazione degli spazi pubblici nei territori interni.
Il progetto, firmato dagli architetti Giovanni e Leo Marucci, ha riguardato principalmente il consolidamento e il miglioramento sismico della struttura, ma anche la sua valorizzazione dal punto di vista turistico e culturale.
Rocca Varano non torna soltanto visitabile, ma si presenta con un nuovo percorso di visita, pensato per accompagnare il pubblico alla scoperta della sua storia. Pannelli informativi, QR code, contenuti in realtà aumentata e ricostruzioni degli arredi d’epoca permettono di conoscere il monumento attraverso strumenti tradizionali e nuove tecnologie.
Alla realizzazione del percorso hanno collaborato anche l’Archeoclub Marca di Camerino, che ha contribuito alla preparazione dei contenuti storici, e l’associazione Corsa alla Spada e Palio, coinvolta nell’allestimento della sala espositiva. Particolare attenzione è stata riservata all’accessibilità, con pannelli in braille, un montascale e interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche.
«Oggi restituiamo a Camerino un pezzo della sua anima», ha dichiarato il sindaco Roberto Lucarelli, sottolineando come la riapertura rappresenti non soltanto il recupero di un edificio storico, ma anche un passo nella ricostruzione dell’identità cittadina.
Per il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’intervento si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione del patrimonio storico e culturale dei borghi e delle aree interne, anche attraverso il rilancio del turismo.
Un significato particolarmente forte a dieci anni dal terremoto, come ha evidenziato il commissario straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli: «Ritrovare un simbolo così radicato nella nostra storia significa riconoscersi ancora nel proprio paesaggio e tornare a immaginare il futuro».
Alla cerimonia hanno partecipato anche il presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, l’assessore regionale Francesco Baldelli, il presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci, l’arcivescovo Francesco Massara e il rettore dell’Università di Camerino Graziano Leoni.
Situata in posizione panoramica nei pressi della superstrada 77, Rocca Varano rappresenta una delle porte d’ingresso a Camerino. La sua riapertura restituisce al territorio un’importante testimonianza storica e, allo stesso tempo, una nuova opportunità per la promozione turistica dell’entroterra maceratese.
Un altro tassello nel percorso di ricostruzione di Camerino, dove il recupero dei luoghi della memoria si accompagna alla volontà di restituire vitalità e prospettive alla comunità.
