In un momento delicato per la Regione Marche, Matteo Ricci, ex presidente della Regione traccia un primo bilancio sulla nuova legislatura, giudicandola “deludente” e priva di slanci concreti. Le dichiarazioni sono state rilasciate nel corso di una conferenza stampa insieme ai consiglieri regionali di opposizione.
Ricci ha spiegato di aver aspettato circa tre mesi dall’inizio della legislatura per poter valutare con maggiore serenità l’andamento dell’attuale governo regionale, guidato dal presidente Francesco Acquaroli. Il giudizio è netto: “Purtroppo continuiamo a galleggiare nella mediocrità, senza nessuno slancio e con una sottovalutazione grave della situazione economica”.
L’ex candidato presidente ha evidenziato come, senza i fondi del PNRR, “Italia e Marche sarebbero in recessione”, ma ha sottolineato che in regione non si percepisce una vera spinta per l’economia locale, né per gli investimenti e l’innovazione. Ricci ha citato in particolare il mancato sviluppo di un polo per l’applicazione dell’intelligenza artificiale alla manifattura, proposta avanzata dall’opposizione, e la mancanza di un progetto concreto per supportare le imprese marchigiane nella sfida dei dazi all’esportazione.
Per quanto riguarda la Zona Economica Speciale (ZES), Ricci ha riconosciuto che rappresenta una risposta alla crisi, ma “è parziale perché mancano metà dei comuni marchigiani”. Critiche sono arrivate anche sul fronte sanitario: “La situazione è sottovalutata, non c’è stata alcuna battaglia per ottenere più risorse – ha detto Ricci – anzi, ne abbiamo meno. Continuano i problemi sulle liste d’attesa e sulla mobilità passiva”.
Nonostante il bilancio critico, Ricci ha ribadito l’impegno dell’opposizione: “La squadra che abbiamo costruito non è finita il giorno delle elezioni, anzi. Faremo un’opposizione costruttiva con delle controproposte e al tempo stesso vogliamo dare una mano al nostro Paese per realizzare un’alternativa di Governo”. Ricci ha inoltre annunciato il prossimo appuntamento pubblico, fissato per il 10 gennaio alle ore 17.00, a Pesaro, presso la Velostazione, per un confronto sulle sfide che attendono l’Europa, l’Italia e la regione Marche nel 2026.
