Una scoperta di eccezionale valore storico e scientifico riporta Fano al centro della storia dell’architettura antica. Dagli scavi archeologici in piazza Andrea Costa è emersa la Basilica descritta da Vitruvio nel “De Architectura”, l’unico edificio al mondo attribuibile con certezza al celebre architetto romano del I secolo a.C. Un ritrovamento che segna un punto di svolta negli studi sull’architettura classica e sull’urbanistica delle città romane.
Le strutture rinvenute presentano caratteristiche coerenti con la descrizione vitruviana: proporzioni, materiali, orientamento e soluzioni costruttive che trovano puntuale riscontro nel trattato teorico dell’architetto. L’identificazione consente agli studiosi di confrontare, per la prima volta, un testo fondativo della cultura architettonica occidentale con un edificio reale, offrendo nuove chiavi di lettura sul rapporto tra teoria e pratica nell’antichità.
«La scoperta della Basilica vitruviana restituisce alla comunità un frammento di identità storica e culturale di valore universale», ha dichiarato il sindaco di Fano Luca Serfilippi, sottolineando l’importanza di un patrimonio che per secoli è stato conosciuto solo attraverso le fonti scritte.
Secondo il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, «si tratta di un evento destinato a segnare un prima e un dopo, capace di cambiare la percezione di Fano e del patrimonio culturale italiano», con ricadute rilevanti anche sul piano turistico e culturale.
La scoperta apre ora una nuova stagione di ricerca. «L’identificazione certa della Basilica di Vitruvio permette di rileggere evidenze archeologiche note da tempo e di mettere in relazione strutture e testimonianze finora isolate», ha spiegato il soprintendente Andrea Pessina. Un patrimonio che, da oggi, potrà essere studiato, valorizzato e raccontato al mondo con maggiore consapevolezza scientifica.
