Si apre ufficialmente sabato 24 gennaio 2026, all’Auditorium Bocelli dell’Accademia della Musica “Franco Corelli”, la 56ª Stagione Concertistica di Camerino, con un recital pianistico di altissimo livello affidato a Yifan Wu, giovane talento cinese tra i più apprezzati della nuova generazione.
Wu ha recentemente conquistato il Primo Premio al 65° Concorso Pianistico Internazionale “Ferruccio Busoni” di Bolzano, nel settembre 2025, aggiudicandosi anche il Premio speciale del Pubblico, confermandosi come una delle personalità più interessanti del panorama pianistico internazionale.
La critica ha accolto il suo talento con grande entusiasmo. Il quotidiano tedesco Tageszeitung lo ha definito «un’eccezione», elogiandone la naturalezza del fraseggio e l’eloquenza espressiva: «Un artista che, nello spirito di Schumann, parla al pianoforte come farebbe un poeta, con un suono delicato e luminoso, capace di offrire un punto di quiete e profondità».
Il programma scelto per l’inaugurazione camerinese riflette pienamente la versatilità e la profondità stilistica che caratterizzano il percorso artistico di Yifan Wu. Dopo un’intensa formazione e numerose affermazioni nelle più prestigiose competizioni internazionali, il pianista ha costruito un repertorio ampio e articolato, che abbraccia il periodo barocco, il classicismo e il romanticismo, con particolare attenzione al valore formale ed espressivo delle opere.
La prima parte del recital propone sonorità settecentesche e ottocentesche con brani di Domenico Scarlatti, tra cui l’Allegro della Sonata in re minore K 9 nella celebre rilettura di Carl Tausig e l’Allegro della Sonata in mi minore K 233. A questi si affiancano la dimensione intima e contemplativa di La fuente y la campana ed El lago dai Paysages di Frederic Mompou, insieme all’Arabeske in do maggiore op. 18 di Robert Schumann, pagine che richiedono una rara sensibilità timbrica ed espressiva.
La seconda parte è interamente dedicata a uno dei capolavori del repertorio romantico, la Sonata in fa diesis minore op. 11 n. 1 di Schumann, opera di grande complessità strutturale ed emotiva, nella quale l’alternanza tra introspezione poetica e impeto drammatico mette in luce tutta la ricchezza del linguaggio pianistico.
Un concerto inaugurale che si preannuncia come un appuntamento di assoluto rilievo, capace di dare il via alla nuova stagione concertistica nel segno dell’eccellenza e della grande musica.
