Barbara Vecchi, dottore commercialista con 25 anni di esperienza professionale, è la candidata sindaca della lista “Montecassiano Cambia” per le elezioni del 24 e 25 maggio. Già parte dell’amministrazione uscente guidata da Leonardo Catena, dove si è occupata di bilancio e ambiente, Vecchi propone una guida basata sulla competenza tecnica e sulla cura dei legami sociali.
Dottoressa Vecchi, come è nata la sua candidatura a sindaca?
“La scelta è stata il frutto di una richiesta del gruppo amministrativo uscente, in seguito al passaggio di Leonardo Catena in Consiglio Regionale. Ho accettato con responsabilità e orgoglio dopo aver riflettuto profondamente e aver ricevuto il sostegno dei miei due pilastri: la famiglia e il mio studio professionale. Mi considero un tecnico prestato alla politica, pronta a mettere 25 anni di esperienza professionale al servizio della comunità con la massima trasparenza”.
Qual è l’identità della lista “Montecassiano Cambia”?
“Siamo una lista civica pura, composta da un gruppo eterogeneo di sette uomini e cinque donne con professionalità diverse. Il nostro unico fine è fare il bene di Montecassiano. Pratichiamo la politica nel suo senso più puro e filosofico: mettere le competenze al servizio degli altri. Non ho appartenenze politiche e mi approccio all’amministrazione con il rigore metodologico che deriva dalla mia professione”.
Quali sono le opere pubbliche prioritarie per il prossimo mandato?
“Abbiamo già investito molto in scuole, impianti sportivi e centri civici, ma ora partono cantieri fondamentali. Grazie al progetto ‘Borghi Accoglienti’, riqualificheremo la piazza centrale e la Taverna San Michele, a beneficio delle nostre 65 associazioni. Abbiamo inoltre stanziato 990.000 euro per il cineteatro, cuore culturale del paese, e stiamo sbloccando la riqualificazione del Palazzo dei Priori e della casa di riposo”.
Il suo programma tocca temi sociali importanti come il “co-housing” e la denatalità. Di cosa si tratta?
“Il nostro è un ‘Comune Gentile’, attento all’altro in un’epoca di individualismo. Vogliamo contrastare il dimezzamento delle nascite potenziando i servizi all’infanzia, come il nuovo asilo nido che apriremo a Vissani. Per gli over 65, invece, il mio sogno è realizzare un progetto di co-housing: dare autonomia e dignità a chi è ancora autosufficiente in spazi condivisi. Non dimentichiamo i giovani, per i quali creeremo centri di aggregazione autogestiti riqualificando l’area di Campo Ferri”.
Perché gli elettori dovrebbero scegliere lei il 24 e 25 maggio?
“Perché Montecassiano ha l’opportunità di avere la sua prima sindaca donna. Porterò un’amministrazione basata sull’empatia e sulla gentilezza, tipiche del femminile, ma senza rinunciare alla fermezza e alla determinazione che la mia professione mi ha insegnato. Non cerco una poltrona o un ruolo di comando: voglio guidare una squadra per portare a termine i progetti in essere e realizzarne di nuovi per il futuro del nostro borgo”.
