L’Università degli Studi di Macerata rafforza la propria presenza internazionale in Cina e apre nuove prospettive di collaborazione accademica con la Yunnan Minzu University, ateneo di riferimento per lo studio delle culture e delle minoranze etniche cinesi.
È iniziata infatti da Kunming, nel cuore della regione dello Yunnan, la nuova missione istituzionale dell’Ateneo maceratese, impegnato in una settimana di incontri e visite per consolidare il dialogo tra Italia e Cina nel campo delle humanities, delle scienze sociali, delle lingue e del confronto interculturale.
La delegazione di UniMC è guidata dal rettore John McCourt ed è composta dai docenti Giorgio Trentin e Cristiana Turini, insieme ad Alessia Morici e Lin Fengxuan.
Ad accogliere la delegazione italiana sono stati il rettore della Yunnan Minzu University Wang Qiliang, il prorettore Shao Weiqing, il direttore del dipartimento di letterature Wang Guoxu, il professor Xi Jianxun e la direttrice dell’Ufficio per la cooperazione internazionale Liu Chang.
L’incontro ha posto le basi per la futura firma di un Memorandum of Understanding tra i due atenei, con l’obiettivo di sviluppare scambi di docenti e studenti, attività di ricerca condivisa e nuovi percorsi formativi comuni.
Al centro della collaborazione ci saranno temi come lo studio delle culture delle minoranze cinesi dello Yunnan, le lingue, le letterature, il diritto, la sociologia, l’economia e il management, settori che si intrecciano con la vocazione dell’Università di Macerata come ateneo europeo delle scienze umane e sociali.
«Questa visita apre una prospettiva di collaborazione molto promettente per l’Università di Macerata – ha dichiarato il rettore McCourt –. La Yunnan Minzu University lavora su temi che sentiamo profondamente nostri: pluralità culturale, lingue, società, educazione, dialogo tra comunità. È un incontro naturale tra due università che possono imparare molto l’una dall’altra».
Fondata nel 1951, la Yunnan Minzu University è considerata uno dei principali centri cinesi dedicati allo studio della diversità etnico-linguistica. La visita della delegazione maceratese ha compreso anche il museo etnografico universitario, dedicato alla valorizzazione delle tradizioni e dei patrimoni culturali dello Yunnan.
«Con questa prima tappa – ha concluso McCourt – rafforziamo il profilo internazionale del nostro Ateneo in Asia, confermando una direzione chiara: portare Macerata nel mondo e il mondo a Macerata».
