Gianluca Tittarelli, maceratese doc, manager con 28 anni di esperienza alla direzione del centro commerciale Valdichenti e presidente della Pallavolo Macerata, è il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra per le elezioni del 24 e 25 maggio. Sostenuto da un “campo largo” di sette liste, Tittarelli propone un approccio civico e pragmatico per ridare dignità e vitalità a una città che definisce “spenta”.
Gianluca Tittarelli, lei viene dal mondo dell’impresa, dello sport e del volontariato. Cosa porta in dote alla politica?
“Porto innanzitutto la concretezza e l’approccio pragmatico che ho maturato in azienda e nello sport, ambiti in cui contano i risultati e la capacità di fare squadra. Ma porto anche i valori del volontariato e della Caritas, ovvero la cultura dell’aiuto all’ultimo. La mia è una scelta d’amore per Macerata: lascio la mia ‘comfort zone’ professionale perché sento il bisogno di cambiare le cose per la mia comunità.”
La sua coalizione è molto ampia, con ben sette liste. Come nasce questo progetto?
“È stato fatto un grande lavoro di confronto e sintesi tra sensibilità diverse, dal PD al Movimento 5 Stelle, da Alleanza Verdi Sinistra alle liste civiche come Strada Comune e Uniamo Macerata. Il risultato è un centrosinistra unito che punta su un candidato civico per offrire un’alternativa forte all’attuale amministrazione, che riteniamo abbia spogliato la città delle sue ricchezze.”
Lo slogan della sua campagna è “Macerata si riparte”. Qual è la sua priorità assoluta?
“Dobbiamo restituire a Macerata il ruolo di vero capoluogo di provincia, uscendo dall’isolamento e diventando un riferimento per tutto il territorio. Questo passa per il decoro urbano, la manutenzione e un’identità culturale forte. Vogliamo promuovere un turismo lento che non sia ‘mordi e fuggi’, valorizzando i nostri musei e lo Sferisterio non solo per i turisti, ma per i maceratesi stessi, che devono tornare a essere i primi ambasciatori della bellezza della loro città.”
I giovani sembrano essere al centro della sua proposta. Come intende trattenerli a Macerata?
“Ascoltandoli davvero. Prevediamo fondi a sostegno dei giovani che aprono una partita iva o un’attività qui, abbattendo le tariffe comunali e facendo accordi con i proprietari dei negozi sfitti per ridurre i costi degli affitti. È fondamentale creare una sinergia continua con l’Università e l’Accademia di Belle Arti per far sì che chi studia qui scelga poi di restarci per vivere e lavorare.”
Sul tema salute e infrastrutture, lei è molto critico riguardo al nuovo ospedale. Perché?
“Perché siamo di fronte a una situazione che ‘grida vendetta’. Dopo sei anni di annunci e passerelle, siamo ancora al punto zero, senza nemmeno gli espropri. Nel frattempo, l’ospedale attuale è stato spogliato di competenze e professionalità a favore di altri territori. Macerata merita rispetto e risposte concrete, non operazioni di facciata o selfie.”
Un ultimo messaggio ai cittadini: perché scegliere Gianluca Tittarelli?
“Perché non cerco una carriera politica né visibilità, ma il bene di Macerata. Proponiamo una cittadinanza attiva attraverso il ripristino dei consigli di circoscrizione con un budget proprio per i quartieri. Il 24 e 25 maggio invito chi vuole un cambiamento reale a mettersi in gioco con noi per far ripartire la città con orgoglio e determinazione.”
