Sauro Longhi, professore ordinario di Automatica e Robotica ed ex Rettore dell’Università Politecnica delle Marche, è il candidato sindaco della lista civica “Progetto Loreto” per le elezioni del 24 e 25 maggio. Dopo una lunga carriera accademica dedicata alla risoluzione di problemi complessi, Longhi ha deciso di mettersi a disposizione della sua città natale con una proposta basata sulla competenza e sull’indipendenza dai partiti.
Professor Longhi, lei è stato Rettore di una grande Università. Cosa l’ha spinta a candidarsi come sindaco della sua città?
“È stata una scelta maturata dal desiderio di restituire qualcosa alla città dove sono nato e cresciuto. Sono abituato ad affrontare problemi complessi e credo sia giunto il momento di mettere questa esperienza a disposizione dei cittadini per un reale miglioramento di Loreto. Non siamo qui solo per cambiare il sindaco, ma per cambiare il modo di amministrare, rendendolo adeguato ai tempi e alla specificità unica di una città internazionale come la nostra.”
Il vostro programma si fonda su tre parole chiave: progettazione, pianificazione e partecipazione. Cosa significano concretamente?
“Sono i tre pilastri della nostra azione. Abbiamo scritto un programma ricco di azioni concrete per progettare strumenti efficaci, pianificare gli interventi nel tempo ed evitare l’improvvisazione che ha caratterizzato l’amministrazione uscente. Soprattutto, vogliamo che ogni obiettivo sia raggiunto attraverso la partecipazione attiva, ascoltando i bisogni reali delle persone raccolti durante mesi di incontri nei quartieri.”
La vostra è l’unica lista puramente civica a Loreto. Perché questa scelta di indipendenza?
“Ho cercato una squadra che unisse entusiasmo e competenza, libera da ogni condizionamento o debito verso i partiti. Ritengo che i partiti siano fondamentali in democrazia, ma per un progetto di vero rinnovamento a Loreto fosse necessario mettere insieme persone di buona volontà che condividessero lo stesso obiettivo senza suggerimenti imposti dall’alto.”
Quali sono le priorità del vostro programma in ambito sociale e sanitario?
“Vogliamo che nessuno rimanga indietro. Sul fronte sanitario, l’amministrazione deve fare da coordinatore tra i medici di base e le istituzioni regionali, puntando a riempire di servizi l’Ospedale di Comunità in fase di costruzione. Sul piano sociale, proponiamo progetti di co-housing per l’autonomia delle persone sole e iniziative come il ‘piedibus’ e gli orti scolastici per avvicinare le generazioni e garantire sicurezza ai bambini.”
Avete già individuato delle azioni per i primi 12 mesi di mandato?
“Assolutamente sì, il nostro programma contiene azioni dettagliate da realizzare subito. Tra queste, la riqualificazione della parte monumentale del cimitero cittadino, oggi in totale abbandono, che deve tornare a essere lo splendido giardino storico che i lauretani ricordano. Inoltre, lavoreremo per ricostruire i legami, oggi logori, tra il Comune e le altre grandi istituzioni della città, come la Delegazione Pontificia e le Opere Laiche.”
