Leonardo Tosoni, avvocato di 31 anni e appassionato di filosofia politica, è il candidato sindaco sostenuto da una coalizione di centrodestra composta da Fratelli d’Italia, Uniti per Tosoni e Fermo al Centro. Con una proposta che mira a risanare i partiti attraverso l’impegno di persone competenti e appassionate, Tosoni sfida la città proponendo un metodo basato sull’umiltà, lo studio e la concretezza.
Avvocato Tosoni, lei è molto giovane ma con una lunga passione politica. Come nasce la sua candidatura?
“Ho iniziato a fare politica ‘in mezzo alla strada’ fin da ragazzino, spinto dall’amore per il pensiero critico e la rassegna culturale. La mia candidatura è nata dall’accettazione di una richiesta di Fratelli d’Italia per ricostruire una proposta politica e partitica che a Fermo mancava da anni. Siamo partiti in ritardo, ma l’entusiasmo inaspettato che è nato attorno al progetto ci dà oggi una grande energia.”
Com’è composta la sua coalizione e quali valori vuole rappresentare?
“È una squadra eterogenea fatta di molti giovani, professionisti, dipendenti pubblici e persone con esperienza amministrativa. Il mio obiettivo è smentire gli stereotipi legati al mondo della destra: la nostra è una destra plurale, che rifiuta l’intolleranza e punta sull’esempio e sulla concretezza. Vogliamo dimostrare che i partiti possono essere risanati immettendovi energie nuove e competenti.”
Qual è il punto centrale del suo programma per “Fermo Capoluogo”?
“Innanzitutto, vogliamo il compimento del capoluogo di provincia, portando a Fermo tutti gli uffici e i servizi che ancora mancano. Proponiamo una ‘città organica’ dove tutti i quartieri dialoghino tra loro, partendo dalla manutenzione delle strade, che in molti punti versano in uno stato disastroso. Il decoro, la pulizia e l’illuminazione sono le fondamenta per qualsiasi rilancio economico e per la sicurezza stessa, perché la criminalità cresce dove c’è abbandono.”
Lei parla spesso di “filiera istituzionale”. Cosa significa per il futuro di Fermo?
“Significa garantire un rapporto stretto con le istituzioni regionali e nazionali per ottenere investimenti infrastrutturali. Grazie alla vicinanza con il governo regionale, sono già stati stanziati fondi importanti: 10 milioni per il Lungotenna, 24 milioni per il collegamento tra San Marco e Porto Sant’Elpidio e 18 milioni per l’emergenza abitativa. Appartenere a un partito permette un dialogo privilegiato per intercettare queste risorse.“
Quali sono le proposte per la cultura e il sociale?
“Vogliamo che Fermo diventi una città sociale, affrontando con dedizione la povertà e la disabilità. In ambito culturale, puntiamo su eventi riconoscibili che attirino turismo per lunghi periodi: sogniamo un Museo del Palio e la valorizzazione istituzionale delle Contrade. Lo sport sarà altrettanto centrale, con un tavolo permanente con le società per individuare le priorità di intervento.”
Un messaggio finale agli elettori fermani.
“Il sindaco non è un Dio sceso in terra, ma il primo cittadino: un cittadino tra i cittadini con gli stessi diritti, ma il doppio dei doveri. Promettiamo abnegazione totale e dedizione assoluta per migliorare Fermo con calma e tranquillità, rifiutando le risse e le promesse irrealizzabili.“
