Alberto Scarfini, avvocato e assessore uscente con deleghe al bilancio, sport e politiche giovanili, guida la coalizione civica per le elezioni del 24 e 25 maggio a Fermo. Forte di un’esperienza amministrativa di 11 anni al fianco di Paolo Calcinaro, Scarfini propone un progetto nel segno della continuità e del rilancio, sostenuto da cinque liste: Piazza Pulita, Non mi fermo, Fermo forte, Insieme per Fermo e Per la nostra città.
Assessore Scarfini, lei è stato un pilastro dell’amministrazione Calcinaro. Cosa l’ha spinta a correre per la carica di Sindaco?
“La scelta è nata in modo naturale tra novembre e gennaio, dopo il passaggio di Paolo Calcinaro in Regione come assessore alla Sanità. Ho sentito una forte spinta dai cittadini e dagli amici della coalizione. Grazie alle mie deleghe, in questi anni ho vissuto ogni angolo dei 124 km quadrati del nostro territorio, da Torre di Palme a Campiglione, costruendo un rapporto di empatia e fiducia con i fermani”.
La sua coalizione vanta ben cinque liste. Qual è il segreto di questo entusiasmo?
“Siamo una realtà civica solida nata nel 2015. Non abbiamo fatto fatica a trovare candidati; al contrario, molte persone sono venute da noi chiedendo di poter camminare insieme per non interrompere questo percorso. Le nostre liste rappresentano uno spaccato reale della società fermana: commercianti, professori, operai, imprenditori e molti giovani allenatori sportivi”.
Qual è la visione di “Fermo Capoluogo” che portate avanti nel programma?
“Vogliamo una Fermo sempre più al centro del territorio provinciale, capace di dialogare con i partner vicini e di guidare lo sviluppo urbanistico. Abbiamo già dato prova di questa capacità con il ponte tra Porto San Giorgio e Marina Palmense e la variante di Campiglione. La sfida futura sarà ripensare la zona tra Porto Sant’Elpidio e San Marco, un’area strategica per il turismo e la residenzialità”.
Nel programma citate spesso il recupero di “contenitori” urbani. Quali sono i progetti principali?
“L’obiettivo è riempire di vita e funzioni le strutture create o intercettate con il PNRR. Fonte Vecchia diventerà la sede delle facoltà sanitarie di Logopedia e Infermieristica, permettendo a Ingegneria Gestionale di espandersi a Santa Caterina. Inoltre, puntiamo molto su Fermotec, l’Università dei mestieri presso il mercato coperto, per offrire ai nostri giovani percorsi professionalizzanti d’eccellenza”.
Una città così vasta richiede anche una riflessione sui collegamenti. Come vi muoverete?
“Proponiamo una vera cucitura dei trasporti per unire in modo intelligente una città estesa come la nostra. Un’amministrazione deve essere attiva e intelligente, capace di sviluppare le diverse identità che compongono Fermo, senza pigrizia e con un’agenda fitta di obiettivi già pronti per il 2026″.
Un appello finale: perché i cittadini dovrebbero dare fiducia alla vostra coalizione?
“Votare per noi significa scegliere la concretezza unita all’ambizione. Abbiamo dimostrato di saper intercettare somme importanti e di saperle trasformare in lavori pubblici. Invito tutti a combattere l’astensione e a onorare la partecipazione democratica: più persone andranno a votare, più il nostro progetto serio e vincente avrà possibilità di trionfare”.
