Cinquemila presenze in due giorni, decine di eventi sold out e un videomessaggio a sorpresa di Alberto Angela. La terza edizione di “Scienza in Festa”, il festival della scienza promosso dall’Università di Camerino, ha trasformato l’Abbadia di Fiastra in un grande laboratorio a cielo aperto, animato da curiosità, scoperta e divulgazione scientifica.
Sabato 13 e domenica 14 giugno la Riserva Naturale ha accolto famiglie, studenti, bambini e appassionati provenienti da tutto il territorio, confermando il successo di una manifestazione capace di avvicinare il grande pubblico alla ricerca e all’innovazione.
Ad aprire l’evento è stato il videomessaggio di Alberto Angela, che ha voluto esprimere il proprio sostegno all’iniziativa, alla ricerca scientifica e alla divulgazione.
“Scienza in Festa” rappresenta il momento culminante di Viceversa, il progetto di public engagement dell’Università di Camerino coordinato dal professor Claudio Pettinari, recentemente valutato come “Eccellente” dall’Anvur nell’ambito della VQR 2020-2024 per la valorizzazione delle conoscenze.
«Sono davvero molto soddisfatto del successo ottenuto anche quest’anno da “La Scienza in Festa” – ha dichiarato il rettore di Unicam, Graziano Leoni –. Due giornate speciali durante le quali migliaia di persone di tutte le età hanno affollato palchi e stand per divertirsi con la scienza. L’Ateneo sta investendo molto nelle attività di public engagement, rafforzando il ruolo delle ricercatrici e dei ricercatori nel comunicare i risultati della ricerca alla collettività».
Il festival ha proposto un programma ricchissimo con oltre trenta appuntamenti tra conferenze, laboratori, spettacoli, passeggiate naturalistiche, mostre, presentazioni di libri e attività all’aria aperta.
Grande partecipazione per gli incontri con alcuni tra i più noti divulgatori italiani. Tutto esaurito per Luca Perri con lo spettacolo “Il ritorno del nerd – La folle scienza del Signore degli Anelli”, per Stefano Bartezzaghi con il suo originale cruciverba dedicato a cittadini e scienza e per Riccardo Azzali, autore del libro “Il gatto che mi ha spiegato l’universo”.
Molto seguiti anche gli interventi dei creatori di Lercio, che hanno affrontato il tema della satira giornalistica nell’epoca dell’intelligenza artificiale, di Moreno Monticelli, protagonista di un viaggio alla scoperta di mondi lontani, e di Andrea Prosperi, che ha guidato il pubblico in una riflessione sul rapporto tra benessere personale e piattaforme digitali.
Ampio spazio è stato dedicato al Premio Asimov, il riconoscimento nazionale dedicato all’editoria scientifica divulgativa di cui Unicam è coordinatore regionale.
Durante l’incontro “Leggere, scrivere e premiare la Scienza” sono intervenuti la saggista Anna Parisi, finalista del Premio Asimov 2026, e Francesco Vissani, ideatore del premio. Nel corso dell’evento sono stati premiati gli studenti marchigiani autori delle migliori recensioni dell’edizione 2026.
Sul palco principale si sono alternati momenti divulgativi e spettacoli ad alto impatto. Tra questi il coinvolgente “Chemistry Show” del professor Corrado Di Nicola, la performance “Racconti e fotografie della ricerca Unicam”, che ha visto protagonisti ricercatrici e ricercatori dell’Ateneo accompagnati dagli interventi musicali di Musicamdo, e la conferenza-spettacolo “The AI Era” di Mattia Crivellini, dedicata ai cambiamenti introdotti dall’intelligenza artificiale generativa.
Il secondo palco ha invece ospitato presentazioni di libri e incontri con autori e divulgatori, tra cui l’economista ed ex rettore della Luiss Andrea Prencipe, la giornalista scientifica del Tg2 Christiana Ruggeri e il divulgatore Riccardo Giustozzi.
Non sono mancati gli appuntamenti serali. Particolarmente apprezzato lo spettacolo di videomapping “The Light Side of the Moon”, realizzato dalla Scuola di Architettura e Design di Unicam, e l’osservazione astronomica organizzata dall’Associazione Astrofili Crab Nebula.
Tra le attività più partecipate anche le passeggiate naturalistiche e storiche all’interno dell’Abbadia di Fiastra, le visite guidate alla basilica curate dal FAI, la mostra “Quantum. La fisica quantistica è per tutti”, la mostra fotografica “Racconti di Natura” e la caccia al tesoro interattiva organizzata da The Seekers.
Nel corso delle due giornate ricercatrici, ricercatori, studentesse e studenti di Unicam hanno animato gli spazi espositivi accompagnando il pubblico alla scoperta di discipline diverse: dalla chimica alla matematica, dall’informatica alla veterinaria, dalla geologia alle neuroscienze, dai beni culturali al design, fino alla farmacia, alla biologia e alle scienze dell’alimentazione.
Un successo che conferma la capacità dell’Università di Camerino di costruire un dialogo sempre più diretto con il territorio, trasformando la ricerca in un’esperienza concreta, coinvolgente e accessibile a tutti.
