Si apre una nuova fase per il Centro Orizzonte, il polo diagnostico e riabilitativo dedicato ai disturbi del neurosviluppo gestito dalla Cooperativa Sociale Il Faro. È stata inaugurata la nuova sede di via Pietro Gasparri 11, a Macerata, alla presenza di istituzioni, professionisti, famiglie e rappresentanti del territorio.
Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Cooperativa Il Faro Marcello Naldini, il direttore del Centro Orizzonte Marco Gentili, la coordinatrice Ilaria Gallucci, rappresentanti del Comune di Macerata, della Regione Marche, dell’Università di Macerata e della Diocesi.
Da anni il Centro rappresenta un punto di riferimento per le famiglie che affrontano le sfide legate alla disabilità e ai disturbi del neurosviluppo, offrendo percorsi di diagnosi, trattamento e supporto attraverso un’équipe multidisciplinare specializzata. Il trasferimento nella nuova struttura nasce dalla volontà di rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze del territorio e di ampliare l’offerta dei servizi.
«Partiamo dai bisogni che intercettiamo ogni giorno e costruiamo risposte condivise capaci di trasformarsi in opportunità per la comunità», ha sottolineato il presidente Marcello Naldini, evidenziando come il nuovo traguardo rappresenti un punto di partenza per ulteriori sviluppi a favore della città.
L’inaugurazione è stata anche l’occasione per presentare ufficialmente Orizzonte Next, il nuovo progetto educativo e formativo che affiancherà l’attività sanitaria del Centro. L’iniziativa prevede servizi di aiuto allo studio, sportelli d’ascolto, orientamento scolastico e professionale, webinar, workshop, laboratori e incontri di sensibilizzazione rivolti a famiglie, bambini, giovani e professionisti.
«Vogliamo creare nuove opportunità in stretta collaborazione con istituzioni, scuole e servizi territoriali», ha spiegato la coordinatrice Ilaria Gallucci, sottolineando l’importanza della rete territoriale come risorsa fondamentale per la comunità.
Nel corso degli interventi è stato ribadito il valore della collaborazione tra pubblico e privato sociale, considerata un elemento essenziale per costruire risposte efficaci ai bisogni delle persone più fragili e delle loro famiglie.
L’evento si è concluso con la visita guidata ai nuovi spazi, un momento di confronto con gli specialisti del Centro e un’occasione di festa condivisa che ha coinvolto famiglie, scuole, operatori, istituzioni e cittadini.
