La storia industriale di Tolentino incontra il design contemporaneo e si trasforma in arredo urbano. Nasce Hyper Edit, il progetto che porta nei luoghi simbolo della città quattro installazioni ispirate ai bozzetti, ai disegni e ai pattern conservati nell’Archivio Storico Nazareno Gabrielli.
L’iniziativa sarà inaugurata venerdì 19 giugno alle 17.30 al Politeama Franco Moschini nell’ambito della rassegna Forme Future, proponendo un percorso diffuso che collega la ex centrale elettrica del Ponte del Diavolo, Piazza Martiri di Montalto, Viale Cesare Battisti e lo stesso Politeama.
Il progetto nasce dall’idea dei designer marchigiani Raffaele Pierucci e Riccardo Mecozzi, che hanno reinterpretato il patrimonio custodito dall’Archivio Storico Nazareno Gabrielli, trasformandolo in una serie di sedute in cemento realizzate attraverso tecnologie di stampa 3D.
Le installazioni sono state sviluppate in collaborazione con Centauroos, start-up specializzata nella fabbricazione digitale per l’architettura e l’edilizia, utilizzando materiali provenienti dal recupero degli inerti delle demolizioni legate al terremoto del 2016. Ogni elemento racconta un frammento della storia produttiva di Tolentino e della valle del Chienti, consultabile anche attraverso un QR Code integrato nelle opere.
«Abbiamo realizzato un percorso narrativo che aiuterà la comunità e i visitatori a ricordare e riscoprire la storia manifatturiera di Tolentino e dell’intera vallata del Chienti», spiegano Pierucci e Mecozzi. «È stato un privilegio poter raccontare, attraverso il design, la storia di artigiani, bozzetti e lavorazioni che hanno caratterizzato questo territorio».
L’inaugurazione sarà accompagnata da una listening session curata da Blu3sundays, seguita dalla presentazione ufficiale del progetto. A chiudere la serata una performance live di Paolo Bragaglia, Tommaso Cherubini e Luca Montironi, che unirà musica e immagini in una rilettura contemporanea del patrimonio iconografico locale.
Hyper Edit si inserisce nel percorso promosso dalla Fondazione Design Terrae e dalla Fondazione Franco Moschini, realtà impegnate nella valorizzazione del patrimonio culturale e produttivo dell’alto maceratese attraverso i valori del “bello, buono e ben fatto”.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.
