Parte in salita il secondo mandato dell’amministrazione Parcaroli. La prima seduta del nuovo Consiglio comunale di Macerata si trasforma in una lunga giornata di tensione politica, culminata con il mancato rinnovo di Francesco Luciani alla presidenza dell’assemblea e con il rinvio dei lavori per assenza del numero legale.
Il verdetto delle urne interne certifica i malumori che attraversano l’attuale maggioranza di centrodestra. I franchi tiratori entrano subito in azione e impediscono l’elezione del Presidente del Consiglio Francesco Luciani indicato dalla coalizione come continuità del primo mandato e per le qualità dimostrate. Trapela il malcontento delle componenti rimaste escluse dalla nuova giunta, in particolare le liste centriste e cattoliche di Macerata Unica e L’Unione di Centro, ma anche settori di Forza Italia e Fratelli d’Italia.
La seduta è stata scandita da continui colpi di scena. Dopo i primi tre scrutini andati a vuoto, i lavori sono stati sospesi ufficialmente per l’esaurimento delle schede cartacee. Alla ripresa, la proposta della consigliera Deborah Pantana di rinviare il Consiglio è stata dichiarata inammissibile dal segretario comunale, alimentando ulteriormente il clima di scontro.
Nel quarto scrutinio Luciani si è fermato a 16 voti, uno in meno del quorum necessario. Lo spoglio ha provocato nuove polemiche dopo la convalida di alcune schede riportanti le diciture “Luciani Presidente” e “Luciani D.”, contestate dall’opposizione. Il consigliere del PD Andrea Perticarari ha sollevato una mozione d’ordine chiedendo che in futuro vengano considerati validi esclusivamente i voti privi di qualsiasi segno distintivo.
A quel punto la maggioranza in primis Fratelli d’Italia, preso atto dell’incertezza sui numeri, ha scelto di lasciare l’aula facendo venir meno il numero legale. Dopo tre chiamate andate deserte, il presidente della seduta ha disposto il rinvio del Consiglio alle ore 15 del giorno successivo.
Il primo banco di prova della legislatura si chiude così con una pesante battuta d’arresto per la maggioranza, sono evidenti i segnali di uno strappo interno alla coalizione che ora il Sindaco Parcaroli dovrà ricucire nelle prossime ore
