Il Macerata Opera Festival 2026 torna dal 17 luglio al 9 agosto 2026 allo Sferisterio, confermandosi uno degli appuntamenti lirici più importanti del panorama italiano. Accanto al cartellone principale con Nabucco, Il Barbiere di Siviglia, Il Trovatore e Carmina Burana, il festival amplia sempre più la propria identità grazie a un ricco programma diffuso che trasforma l’intera città in un unico grande palcoscenico.
Dal 30 giugno prende vita EXTRA MOF 2026 – “Oltre il palcoscenico”, un calendario di oltre 40 appuntamenti gratuiti che intrecciano musica, divulgazione, inclusione e sperimentazione artistica. L’obiettivo è chiaro: non un festival chiuso nello spazio teatrale, ma un’esperienza culturale corale e partecipata.
Tra i progetti più significativi spicca InclusivOpera, ormai riconosciuto a livello internazionale come modello di accessibilità culturale, che coinvolge persone con disabilità, famiglie e pubblico di tutte le età attraverso percorsi dedicati e strumenti innovativi. A questo si affianca InOpera, iniziativa dell’Assessorato alle Politiche Sociali che promuove la partecipazione attiva attraverso il teatro musicale.
Grande spazio anche alla sperimentazione con il Trovatore Audiotour, esperienza immersiva con cuffie wireless che trasforma le strade di Macerata in una drammaturgia itinerante ispirata a Verdi, e con i concerti en plein air che animano piazze e luoghi simbolici della città.
Il programma musicale spazia dal jazz al pop corale fino alla musica sinfonica: dalle serate in Piazza Vittorio Veneto con la Colours Jazz Orchestra e il progetto “Jazz all’Opera”, al concerto dei Pueri Cantores “D. Zamberletti”, fino a Mozart 270 con ORMA Orchestra Macerata e le masterclass di alta formazione.
Non mancano momenti di incontro e approfondimento con Fuori Scena, che unisce talk culturali ed eccellenze enogastronomiche del territorio, trasformando Piazza Mazzini in un salotto a cielo aperto.
Il MOF 2026 si conferma così un festival diffuso, inclusivo e multidisciplinare, capace di unire tradizione lirica e innovazione, rafforzando il legame tra arte, comunità e territorio.
