Si è aperta ad Arquata del Tronto, nel ricordo delle 52 vittime marchigiane del terremoto del 2016, la giornata dedicata al decimo anniversario del sisma che colpì il Centro Italia. Alla celebrazione eucaristica, presieduta dal cardinale Matteo Maria Zuppi, ha preso parte il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli. Le commemorazioni sono proseguite nel pomeriggio ad Amatrice, alla presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del presidente Acquaroli, degli assessori regionali Francesca Pantaloni e Tiziano Consoli, del sottosegretario alla Presidenza della Giunta Silvia Luconi e delle autorità civili, militari e religiose.
Furono 299 le persone che persero la vita nelle scosse che devastarono Marche, Lazio, Umbria e Abruzzo.
“Il dolore delle famiglie e delle comunità rimane vivo – ha dichiarato Acquaroli –. Dove la distruzione è stata totale la ricostruzione è un percorso complesso, che richiede un impegno costante. La tenacia di chi ha scelto di restare merita il massimo impegno da parte di tutte le istituzioni”.
Secondo i dati regionali, le Marche rappresentano circa il 60% dell’intera ricostruzione privata del cratere. Sono oltre 14.300 i cantieri avviati, 8.822 dei quali già conclusi, mentre i contributi concessi ammontano a 8,8 miliardi di euro, con 5,9 miliardi già liquidati. Per la ricostruzione pubblica sono invece programmati 1.872 interventi, per un valore superiore a 2,5 miliardi di euro.
Negli ultimi tre anni è stato erogato il 70% delle risorse complessivamente liquidate per la ricostruzione privata dell’intero cratere, segnando un’accelerazione che ha permesso di restituire alle comunità scuole, sedi istituzionali, strutture strategiche e servizi essenziali e di favorire il rientro di migliaia di famiglie nelle proprie abitazioni.
Tra le situazioni più complesse resta quella di Arquata del Tronto, dove la ricostruzione del centro storico è legata a un articolato progetto di messa in sicurezza e stabilizzazione della collina.
“C’è ancora tanto lavoro da fare – ha concluso Acquaroli – ma rinnoviamo ogni giorno il nostro impegno per il futuro dei territori colpiti”. Il presidente ha inoltre sottolineato il ruolo delle misure per il rilancio economico, a partire dalla Zona Economica Speciale, per accompagnare alla ricostruzione degli edifici una nuova fase di sviluppo dell’Appennino centrale.
