Sono 101 i giovani talenti dell’atletica marchigiana protagonisti del tradizionale raduno regionale estivo di Camerino. Quattro giornate di stage, da mercoledì a sabato, pensate per preparare al meglio la seconda parte della stagione e, allo stesso tempo, rafforzare il legame tra sport, formazione e territorio.
L’appuntamento, che si rinnova da oltre 25 anni, è organizzato in collaborazione tra FIDAL Marche, Cus Camerino ed Erdis Marche e coinvolge quest’anno gli allievi nati nel 2009 e 2010 e i cadetti delle annate 2011 e 2012. Nel mirino ci sono soprattutto gli appuntamenti nazionali di fine stagione: le finali dei campionati italiani under 18 di società, in programma a fine settembre, e la rassegna tricolore under 16 di Agropoli, prevista il 3 e 4 ottobre.
Sport e università, un legame sempre più forte
A dare il via ufficiale al raduno è stato l’incontro con il rettore dell’Università di Camerino, Graziano Leoni. La delegazione degli atleti è stata ricevuta nell’auditorium Benedetto XIII del Collegio Enrico Mattei, in un momento dedicato non soltanto alla preparazione sportiva, ma anche al rapporto tra attività agonistica e percorso di studi.
“L’università e lo sport hanno tanti punti di contatto nella vita dei giovani: la dedizione e la passione per raggiungere i risultati più alti”, ha sottolineato Leoni, ricordando l’attenzione di Unicam verso gli studenti-atleti e l’obiettivo di offrire loro opportunità all’interno dei corsi di laurea. “Questi quattro giorni sono momenti fondamentali: è quasi come prepararsi per gli esami”, ha aggiunto il rettore.
Un messaggio che sintetizza lo spirito del raduno: allenarsi, confrontarsi e crescere attraverso lo sport, ma anche costruire un percorso personale e formativo guardando al futuro.
Camerino guarda all’Europa
Il progetto si inserisce inoltre in una strategia più ampia di promozione delle Marche attraverso lo sport. Il collegamento con gli Europei di Birmingham è rappresentato dal progetto “Soul of Training”, promosso dalla Camera di Commercio delle Marche a Casa Atletica Italiana. L’iniziativa punta a valorizzare gli impianti sportivi regionali come sedi per training camp di livello europeo e internazionale, trasformando lo sport in uno strumento di internazionalizzazione, turismo e promozione del Made in Marche.
Camerino occupa un ruolo importante in questo percorso, grazie alla disponibilità delle strutture sportive e alla presenza dell’Università. La collaborazione con Unicam si sviluppa anche nell’ambito dell’Adriatic Meeting League, circuito articolato in sette tappe, con l’ultimo appuntamento in programma proprio a Camerino il 5 settembre.
“Unicam è vicina a noi per le sette tappe dell’Adriatic Meeting League – ha spiegato il presidente di FIDAL Marche Fabio Romagnoli – e Camerino è una delle mete che abbiamo individuato per il progetto presentato a Birmingham per promuovere gli impianti della regione”.
Dai raduni alla maglia azzurra
Il raduno rappresenta anche un’occasione per guardare alle esperienze di chi ha già raggiunto il massimo livello. Romagnoli ha ricordato i tre atleti marchigiani che hanno indossato recentemente la maglia azzurra agli Europei: Gianmarco Tamberi, Giorgio Olivieri e Alice Pagliarini, tutti protagonisti di un percorso che ha attraversato anche i raduni regionali.
“L’augurio è che possiate un domani vivere le stesse emozioni”, ha detto rivolgendosi ai giovani, invitandoli a vivere pienamente l’esperienza di Camerino. Perché oltre agli allenamenti e ai risultati, questi appuntamenti contribuiscono a creare relazioni e amicizie destinate a durare nel tempo.
A completare il gruppo ci sono inoltre sei atleti della categoria ragazzi, chiamati a rappresentare le Marche alla finale nazionale del Trofeo Coni, in programma in Puglia all’inizio di ottobre.
Sul campo il coordinamento tecnico è affidato al fiduciario regionale Marco De Santis, mentre il vicepresidente FIDAL Marche Mauro Ficerai segue la parte organizzativa. Quattro giorni di allenamento e confronto che diventano così un investimento sui campioni di domani e, insieme, sulla capacità delle Marche di presentarsi come territorio vocato allo sport, alla formazione e all’accoglienza.
(Foto Fidal Marche)
