Oltre 300 espositori, musica, stand gastronomici, iniziative per bambini e celebrazioni religiose. Dal 28 agosto entra nel vivo il programma per il Patrono, che culminerà lunedì 31 agosto. In città anche le delegazioni delle città gemellate.
Macerata si prepara a celebrare San Giuliano, con un programma che intreccia fede, tradizione, musica, sport e convivialità. I festeggiamenti, iniziati il 22 agosto, entreranno nel vivo da venerdì 28 per culminare lunedì 31 agosto, giorno dedicato al Patrono della città.
Tra le principali novità dell’edizione 2026 c’è il ritorno della Fiera di San Giuliano in corso Cavour dopo diversi anni di assenza. Saranno oltre 300 gli espositori presenti tra il pomeriggio di domenica 30 e la serata di lunedì 31 agosto.
Il percorso interesserà corso Cavour, piazza Garibaldi, piazza Annessione, viale Puccinotti e viale Trieste fino allo Sferisterio, oltre a piazza Mazzini. Gli espositori del Barattolo saranno invece presenti in via Garibaldi, via Tommaso Lauri e via Matteotti.
In via sperimentale la Fiera raggiungerà quest’anno anche corso della Repubblica e piazza Vittorio Veneto, dove CNA e Coldiretti cureranno due mercatini dedicati ai prodotti tipici e alle produzioni locali.
«L’ampliamento sperimentale della Fiera nasce dalla volontà di sostenere la rivitalizzazione del centro storico e di recuperare, per quanto possibile, lo spirito della fiera di una volta», sottolinea l’assessore al Commercio e Centro Storico Giuseppe Romano.
Da venerdì 28 agosto piazza della Libertà diventerà uno dei cuori della festa. Alle 19.30 apriranno gli stand gastronomici, mentre alle 21 sarà presentata la Maceratese Calcio Femminile. Dalle 21.30 spazio alla musica con la Time Generation Band.
Sabato 29 agosto gli stand riapriranno alle 19.30. In programma anche la presentazione del Macerata Softball, l’esibizione della scuola di danza Oltakademi e, dalle 22.30, la musica di Z-Chalet.
Particolarmente ricca la giornata di domenica 30 agosto. Dalle 16.30 alle 18.30 torna “San Giuliano dei Bambini”, mentre alle 18, nella Cattedrale di San Giovanni, il vescovo presenterà il libro Crocefisso con Cristo, dedicato a San Francesco nell’ottavo centenario della morte.
Sempre alle 18, in piazza della Libertà, si terrà “Un artista per: Un’etichetta per San Giuliano” e dalle 19 aprirà la tradizionale bancarella del fischio. Alle 20 sarà presentata la squadra di volley CBF Balducci e alle 22 la serata proseguirà con l’orchestra Riccardo Foresi.
Alle 21, nella Cattedrale di San Giovanni, è prevista anche la veglia “Una Notte di Luce”.
Il momento centrale arriverà lunedì 31 agosto. La bancarella del tradizionale fischio di San Giuliano sarà presente in piazza della Libertà dalle 10, mentre gli stand gastronomici resteranno aperti anche a pranzo, dalle 12 alle 14, per poi riaprire in serata.
Alle 18 sul sagrato del Duomo sarà celebrata la Santa Messa presieduta dal vescovo, seguita dalla tradizionale processione per le vie della città.
Alle 20, in piazza della Libertà, si terrà l’estrazione della Lotteria di San Giuliano. Alle 20.30 sarà la volta della cerimonia di accoglienza delle delegazioni delle città gemellate e alle 21 verrà presentata la Banca Macerata Fisiomed. A chiudere i festeggiamenti, dalle 21.30, gli Spaghetti a Detroit.
La festa sarà anche occasione per rinsaldare i rapporti internazionali di Macerata. Saranno presenti le delegazioni delle città gemellate di Weiden e Floriana, mentre i rappresentanti di Issy-les-Moulineaux parteciperanno da remoto.
Dal 28 al 31 agosto la Galleria degli Antichi Forni ospiterà inoltre una mostra con opere di artisti e artigiani maceratesi e di Weiden.
La mattina del 31 agosto le delegazioni saranno ricevute in Comune per una sessione di lavoro dedicata anche alla ricerca di nuove possibilità di collaborazione e all’individuazione di fondi europei per progetti comuni.
«San Giuliano è per Macerata un momento simbolico e identitario – sottolinea il sindaco Sandro Parcaroli –. È la festa popolare per eccellenza, una festa religiosa e un momento in cui Macerata si ritrova attorno alla fede, alla tradizione, all’accoglienza e allo stare insieme».
