Artisti, ceramisti e designer chiamati a progettare un’opera contemporanea per Porta Vittorio Emanuele II. Candidature gratuite fino al 14 settembre, i progetti selezionati saranno esposti durante Leguminaria.
Una nuova opera d’arte in ceramica è destinata ad arricchire il centro storico di Appignano. Il Comune ha lanciato il concorso internazionale “CeramicAppignano – Convivium”, rivolto ad artisti, ceramisti e designer italiani e stranieri, con un premio di 5mila euro per il progetto vincitore.
L’opera sarà realizzata sulla parete interna di Porta Vittorio Emanuele II, uno dei luoghi più significativi del borgo, ed entrerà a far parte del MUDAPP – Museo Diffuso di Appignano.
L’iniziativa, dal titolo “Appignano: tradizione e design – Nuove tracce nel museo diffuso”, punta a mettere in dialogo la tradizione ceramica del paese con i linguaggi dell’arte contemporanea. Appignano è infatti tra le 60 città italiane della ceramica e una delle cinque delle Marche.
Per la prima edizione è stato scelto il tema “Intramoenia – Extramoenia”, che invita gli artisti a riflettere sul rapporto tra appartenenza e libertà, identità e apertura, protezione e scoperta.
Al centro c’è proprio la porta, interpretata non soltanto come elemento architettonico ma come una soglia, fisica e simbolica, tra ciò che è conosciuto e ciò che resta da esplorare.
«La porta è il luogo in cui identità e apertura non si contrappongono, ma si incontrano – sottolinea l’assessora alla Cultura Lucia Santanatoglia –. Chiediamo agli artisti di interpretare questa soglia con libertà e originalità, costruendo un’opera capace di dialogare con il borgo, con la sua storia ceramica e con la comunità».
L’opera vincitrice dovrà essere realizzata prevalentemente in ceramica e svilupparsi su una superficie di circa 280 per 400 centimetri, coprendone almeno il 75%. Dovrà inoltre essere progettata in forma modulare, utilizzando più lastre o elementi distinti.
La partecipazione è gratuita ed è aperta, individualmente o in gruppo, ad artisti, ceramisti e designer italiani e internazionali che abbiano compiuto 18 anni entro la scadenza del bando.
Le candidature dovranno essere presentate online entro le 12.30 del 14 settembre 2026. Ogni partecipante potrà proporre un solo progetto, che dovrà essere inedito e non essere stato precedentemente presentato in concorsi, premi o esposizioni pubbliche.
Alla candidatura dovranno essere allegate tre fotografie di un modello in scala 35 per 50 centimetri, una scheda descrittiva, una breve didascalia con misure, tecniche, materiali e motivazione artistica e un curriculum sintetico dell’autore o del gruppo.
La giuria selezionerà un massimo di 20 progetti. Gli artisti scelti dovranno quindi realizzare un modellino tridimensionale in scala 1:8, prevalentemente in ceramica, da consegnare entro il 16 ottobre.
I modellini saranno esposti durante Leguminaria, la festa popolare ed enogastronomica in programma ad Appignano dal 16 al 18 ottobre 2026.
La premiazione si terrà sabato 17 ottobre. Al primo classificato andranno 5mila euro e il vincitore avrà sei mesi di tempo per realizzare l’opera destinata a Porta Vittorio Emanuele II.
Anche il pubblico potrà partecipare alla scelta esprimendo la propria preferenza durante la mostra: l’autore più votato dai visitatori avrà la possibilità di allestire gratuitamente una personale nell’edizione 2027 di Leguminaria.
«La ceramica appignanese, l’arte antica dei nostri “coccià”, è un patrimonio vivo, capace di dialogare con la contemporaneità e di proiettare il nostro territorio verso il futuro – commenta il sindaco Mariano Calamita –. La nuova opera contribuirà ad arricchire l’itinerario museale urbano a cielo aperto già presente nel nostro Comune».
