Treia celebra Giovanni Spadolini e il legame che uno dei protagonisti della vita politica, giornalistica e culturale italiana del Novecento mantenne con la città d’origine della sua famiglia.
L’appuntamento è per sabato 3 ottobre alle 9.30 al Teatro comunale di Treia, dove si terrà una manifestazione pubblica organizzata dal Comune di Treia e dal Centro Studi Storici Maceratesi, con il patrocinio della Fondazione Nuova Antologia di Firenze e dell’Accademia Georgica di Treia. L’iniziativa, inserita nel calendario nazionale delle celebrazioni, ricorda il centenario della nascita di Spadolini, avvenuta a Firenze il 21 giugno 1925.
Giornalista, storico, docente universitario e uomo politico, Spadolini diresse Il Resto del Carlino dal 1955 al 1968 e successivamente il Corriere della Sera dal 1968 al 1972. Proprio nel 1972 iniziò la sua esperienza politica con l’elezione al Senato. Nel 1974 fu il primo titolare del nuovo Ministero per i Beni culturali e ambientali e nel 1979 ministro della Pubblica istruzione.
Nel 1981 fu nominato Presidente del Consiglio dei ministri, primo presidente non democristiano della Repubblica, e l’anno successivo guidò un secondo governo. Dal 1983 al 1987 ricoprì l’incarico di ministro della Difesa. Nel luglio del 1987 venne eletto Presidente del Senato, incarico nel quale fu confermato nel 1992 e che mantenne fino all’aprile del 1994. Nel 1991 era stato nominato senatore a vita.
Il legame con Treia

Le radici treiesi di Spadolini risalgono al nonno Luigi, nato a Treia nel 1861. Ragioniere e appassionato di musica, nel 1888 lasciò la città per trasferirsi a Firenze, dove svolse l’attività di amministratore dei beni dei conti Rasponi dalle Teste. Dal matrimonio con Enrichetta Galli di San Miniato nacque Guido, padre di Giovanni.
Il trasferimento della famiglia in Toscana non interruppe però i rapporti con le Marche. Giovanni Spadolini mantenne i contatti con i parenti rimasti a Treia e tornò più volte in città, sia privatamente sia in occasioni pubbliche.
Nel 1959 il Comune gli conferì la cittadinanza onoraria, quando Spadolini aveva 34 anni ed era direttore de Il Resto del Carlino. La pergamena gli venne consegnata ufficialmente nel novembre del 1976, in occasione del convegno annuale del Centro Studi Storici Maceratesi. Successivamente tornò a Treia altre otto volte, anche da ministro, Presidente del Consiglio e Presidente del Senato.
Spadolini fu inoltre socio e sostenitore dell’Accademia Georgica di Treia, che amava visitare durante i soggiorni in città. Nel 1991 Treia gli dedicò una targa, inaugurata dallo stesso Spadolini, mentre dopo la sua morte, avvenuta nel 1994, gli è stata intitolata anche una via.
Il programma della giornata
Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Treia Franco Capponi e delle autorità presenti, interverranno Alberto Meriggi sul tema Spadolini e Treia, Gabriele Paolini, dell’Università di Firenze, su Spadolini e le sue Marche, e Cosimo Ceccuti, presidente della Fondazione Spadolini Nuova Antologia, che ne approfondirà le figure di storico, giornalista e uomo delle istituzioni. A condurre i lavori sarà Federico Teloni, presidente dell’Accademia Georgica.
Alla manifestazione sarà presente anche Maria Donata Spadolini, nipote di Giovanni e figlia del fratello Pierluigi, che porterà una testimonianza familiare.
La giornata sarà infine l’occasione per la sottoscrizione di un patto di gemellaggio tra Treia e Anticoli Corrado, cittadina laziale legata alla storia treiese attraverso la figura di Corrado d’Antiochia, protagonista della battaglia di Porta Vallesacco del 1263, quando l’assalitore venne sconfitto e imprigionato.

