La lana come filo conduttore tra passato e futuro, per riscoprire antichi saperi, valorizzare le produzioni locali e restituire vitalità a un territorio profondamente segnato dal terremoto. È questo lo spirito di “Bolognola: Filiera Viva”, il progetto presentato giovedì 8 ottobre nella sede della Provincia di Macerata, che animerà il borgo dei Sibillini sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026.
Alla conferenza stampa hanno preso parte il presidente della Provincia Alessandro Gentilucci, il consigliere regionale Renzo Marinelli, la sindaca di Bolognola Cristina Gentili, Francesca Sampaolesi di ALTROVE, ideatrice del progetto, e Lucia Biagioli di Confartigianato Imprese Macerata, Ascoli Piceno e Fermo, insieme ad alcuni degli operatori coinvolti nelle attività.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Bolognola, è stata selezionata e finanziata attraverso il Bando per l’animazione dei borghi e centri storici della Regione Marche, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale e produttivo locale e favorire la destagionalizzazione turistica.
«Ringraziamo la Regione Marche, che attraverso il bando finanzia il 50% dell’iniziativa, Confartigianato e tutti gli operatori coinvolti», ha dichiarato la sindaca Cristina Gentili, sottolineando l’importanza della collaborazione tra istituzioni e realtà del territorio.
L’auspicio è che l’appuntamento possa aprire la strada ad altre iniziative: «Speriamo che Bolognola, dopo tanti anni, ricominci a prendere un po’ vita e che questo sia il primo di vari eventi nell’arco dei prossimi anni».
Il presidente della Provincia Alessandro Gentilucci ha evidenziato le potenzialità del legame tra identità montana e turismo esperienziale, richiamando il patrimonio della pastorizia e della transumanza.
«Dobbiamo costruire un percorso virtuoso che generi economia anche quando sarà conclusa la fase della ricostruzione», ha sottolineato Gentilucci, indicando nell’iniziativa di Bolognola, il comune più alto delle Marche, un possibile modello da sviluppare anche in altri territori.
Sulla necessità di creare nuove opportunità per le giovani generazioni si è soffermato il consigliere regionale Renzo Marinelli. «La filiera della lana custodisce una storia che merita di essere raccontata e può rappresentare una ricchezza», ha affermato, evidenziando come iniziative di questo tipo possano stimolare la nascita di attività economiche e favorire la permanenza dei giovani nelle aree interne.
Marinelli ha ricordato anche il lanificio fondato dal nonno, richiamando il valore delle competenze artigianali da recuperare e trasmettere.
A ideare l’iniziativa e redigere il progetto candidato al bando regionale è stata Francesca Sampaolesi di ALTROVE, che ha spiegato la volontà di costruire nuove relazioni tra produttori, comunità e territorio. «Abbiamo puntato a far rivivere tradizioni che nel tempo sono andate perdute e a costruire una rete tra produttori locali, realtà del territorio e comunità», ha spiegato Sampaolesi.
«Gli spazi ricostruiti grazie al PNRR ci danno la possibilità di creare nuovi contenuti, nuove relazioni e nuove opportunità. Il nome Filiera Viva esprime proprio questa volontà di restituire vita alla comunità».
Tra i protagonisti dell’iniziativa anche Confartigianato Imprese Macerata, Ascoli Piceno e Fermo, che contribuirà attraverso il coinvolgimento delle imprese e l’esposizione delle produzioni locali.
«Abbiamo sostenuto fin da subito questa iniziativa perché è importante tornare ad animare i territori che hanno attraversato il trauma del sisma, anche attraverso le attività economiche», ha dichiarato Lucia Biagioli, referente per le attività del commercio, ristorazione e accoglienza.
Il mercato sarà soprattutto un’occasione per incontrare direttamente gli artigiani e conoscere le storie che si nascondono dietro i loro prodotti.
«Dietro ciascuno c’è un imprenditore che continua a crederci e ogni giorno si dedica alla propria azienda», ha ricordato Biagioli.
Sabato 10 ottobre: la giornata del saper fare
La manifestazione prenderà il via sabato alle 10 a Palazzo Primavera, con l’inaugurazione ufficiale e i saluti istituzionali.
Dalle 10.30 alle 12.30, al Museo della Lana, spazio ai laboratori dedicati alla lavorazione della lana, curati da La Tela di Maria Giovanna Varagona e dal Museo “La Stanza del Telaio” di Appignano.
Dopo il pranzo con menù a tema da Pa&Ma, alle 15.30 Palazzo Primavera ospiterà la tavola rotonda “Riuso della lana e rilancio delle aree interne”, seguita alle 16.30 da un laboratorio per bambini.
Dalle 17.30 alle 19, in piazza Giacomo Leopardi, musica dal vivo con The Unconventional Affair, accompagnata da Sibillini Spirits e Il Solengo Street Food. Alle 20 è prevista una cena a tema al ristorante La Capanna.
Domenica 11 ottobre: la giornata dell’identità
La seconda giornata sarà dedicata alla scoperta del borgo e delle sue eccellenze.
Dalle 10 alle 18, piazza Giacomo Leopardi ospiterà il Local Market delle eccellenze dei Sibillini, con prodotti enogastronomici e piccolo artigianato montano.
Alle 10.30 prenderà il via la passeggiata narrativa “Bolognola Racconta”, un percorso alla scoperta della storia e delle tradizioni locali.
Nel pomeriggio, dalle 15.30, Palazzo Primavera ospiterà l’accoglienza e il concerto dell’Accademia Feronia, con l’intervento del maestro musicologo Andrea Foresi.
“Bolognola: Filiera Viva” è realizzato dal Comune di Bolognola con il sostegno della Regione Marche, nell’ambito di “Marche Regione dei Borghi” e Let’s Marche, e con il patrocinio di Confartigianato. Ideazione e redazione del progetto sono a cura di Francesca Sampaolesi di ALTROVE, con Lemon Srl come partner.
Un’iniziativa che vuole andare oltre il singolo fine settimana, trasformando il recupero delle tradizioni in un’occasione di sviluppo e partecipazione.
La lana, elemento profondamente legato alla storia della montagna, diventa così il simbolo di un percorso che unisce memoria, artigianato e futuro.
Il programma completo e le informazioni sulle prenotazioni sono disponibili su www.bolognolafilieraviva.it.
