Il presidente della Consulta ha partecipato all’inaugurazione delle attività didattiche del Dipartimento di Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali dell’Università di Macerata. Un ritorno nell’Ateneo dove aveva insegnato negli anni Ottanta.
Il presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso è stato ospite questa mattina, giovedì 22 ottobre, dell’Università di Macerata, in occasione dell’inaugurazione delle attività didattiche del Dipartimento di Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali. L’incontro si è svolto alla Loggia del Grano, nell’ambito delle celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica italiana e del voto alle donne e i 70 anni dall’avvio delle attività della Corte costituzionale.
La visita ha rappresentato anche un ritorno nell’Ateneo maceratese per Amoroso, che vi aveva insegnato negli anni Ottanta, contribuendo alla tradizione degli studi giuridici dell’Università.
«È particolarmente significativo accogliere nuovamente un autorevole giurista che ha fatto parte del nostro Ateneo e che oggi ricopre una delle più alte cariche istituzionali del Paese», ha sottolineato il rettore John McCourt, richiamando il ruolo dell’Università nella trasmissione dei valori democratici, nella formazione del pensiero critico e nella consapevolezza dei diritti.
A sottolineare il significato dell’iniziativa anche il direttore del Dipartimento Angelo Ventrone, che ha evidenziato l’importanza di celebrare alcune tappe fondamentali della storia democratica italiana, offrendo alla comunità universitaria un’occasione di riflessione sul valore della Costituzione e delle istituzioni che ne garantiscono il rispetto.
L’inaugurazione ha previsto anche un percorso nella memoria della Repubblica attraverso filmati d’epoca dell’Archivio storico dell’Istituto Luce, introdotti e commentati da Ventrone, docente di Storia contemporanea. Le immagini hanno ripercorso due momenti fondamentali della storia italiana: il referendum istituzionale del 2 giugno 1946 e l’avvio delle attività della Corte costituzionale nel 1956.
L’appuntamento si è inserito nel programma di iniziative promosso dal Dipartimento, avviato lunedì 19 ottobre con la tavola rotonda “Intelligenza artificiale, democrazia, disuguaglianze”, dedicata alle trasformazioni prodotte dalle nuove tecnologie e alle loro conseguenze sui diritti, sul lavoro e sull’uguaglianza sociale.
