L’operazione della Guardia di Finanza ha riguardato le dichiarazioni fiscali dal 2020 al 2024. L’87% dei lavoratori controllati ha già avviato le procedure per regolarizzare la propria posizione.
Sessantatré evasori totali individuati e circa 2,5 milioni di euro di redditi sottratti al Fisco. È il bilancio dell’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Ancona nel settore del lavoro domestico, con controlli mirati su colf, badanti e assistenti familiari impiegati nel capoluogo dorico.
Le verifiche, eseguite dai militari del Gruppo di Ancona, hanno riguardato le annualità fiscali comprese tra il 2020 e il 2024, facendo emergere una diffusa omissione delle dichiarazioni dei redditi.
Lavoratori regolarmente assunti, ma sconosciuti al Fisco. È questo il meccanismo ricostruito dalle Fiamme Gialle attraverso l’incrocio delle banche dati e delle informazioni acquisite in collaborazione con gli enti previdenziali.
I soggetti individuati percepivano compensi superiori alla soglia di esenzione fiscale, ma non presentavano le dichiarazioni IRPEF obbligatorie, occultando così l’intero reddito percepito.
L’indagine ha interessato anche lavoratori impegnati nell’assistenza ad anziani ricoverati in strutture ospedaliere. Tra le persone controllate, di età compresa prevalentemente tra i 25 e i 60 anni, figurano numerosi cittadini di origine straniera.
Secondo quanto riferito dalla Guardia di Finanza, una parte significativa dei collaboratori domestici viveva presso le abitazioni degli assistiti, beneficiando di vitto e alloggio a carico dei datori di lavoro. Una condizione che consentiva di risparmiare buona parte della retribuzione, talvolta destinata alle famiglie residenti all’estero attraverso servizi di trasferimento di denaro.
Nel corso degli accertamenti, alcuni lavoratori avrebbero giustificato la mancata dichiarazione dei redditi richiamando presunte consuetudini diffuse nel settore o indicazioni ricevute da terzi. Altri avrebbero fatto riferimento alle difficoltà legate alle crisi internazionali. Motivazioni che, secondo i finanzieri, non esonerano dagli obblighi fiscali.
L’87% dei soggetti verificati ha già avviato le procedure di regolarizzazione, presentando le dichiarazioni necessarie per definire la propria posizione con l’Amministrazione finanziaria.
L’operazione rientra nell’attività di contrasto all’evasione fiscale e all’indebito accesso alle prestazioni sociali agevolate portata avanti dal Comando provinciale della Guardia di Finanza di Ancona.
