Si avvicina con la fine dell’anno la scadenza stabilita per la concessione temporanea di 50 l/s aggiuntivi derivati dalla Sorgente San Chiodo (Castelsantangelo sul Nera) che alimenta l’Acquedotto del Nera. Solo grazie a tale risorsa i gestori del servizio idrico integrato coinvolti ASSM di Tolentino, ASSEM di San Severino Marche, APM di Macerata e ASTEA di Osimo hanno la possibilità di erogare acqua di ottima qualità e a costi contenuti ad una consistente parte dei cittadini dell’ATO 3, quota destinata ad aumentare nel tempo con la prosecuzione dei lavori di realizzazione delle condotte e ulteriori incrementi della derivazione.
I Comuni di Treia, Appignano, Montecassiano, Montefano e Osimo, gli ultimi in ordine cronologico raggiunti dalla fornitura proprio grazie all’aumento temporaneo della derivazione da 150 a 200 l/s ottenuto nell’agosto 2018, in mancanza di una conferma della concessione attuale da parte della Regione Marche si troveranno a dover rinunciare a tale preziosa risorsa, e potranno far fronte alla domanda idropotabile dei territori serviti solo tornando a utilizzare esclusivamente gli attingimenti dalle falde, con ovvie ripercussioni negative sulla qualità dell’acqua distribuita.
Sono interventi alla conferenza stampa di presentazione: Marco Blunno, Presidente Società per l´Acquedotto del Nera S.p.a., Stefano Montemarani, Presidente AATO 3, Giorgio Piergiacomi, Presidente APM, Fabio Marchetti, Amministratore delegato ASTEA, Romano Carancini, Sindaco di Macerata, Simone Pugnaloni, Sindaco di Osimo.
Marco Blunno, presidente della Società per l’acquedotto del Nera ha affermato: “ Quello di oggi è un traguardo importante perché siamo arrivati a servire l’acqua ad 11 comuni e quindi la metà del totale dei 22. Però dobbiamo guardare avanti e cercare di completare la rete. In questa prospettiva è assolutamente necessaria la richiesta del rinnovo dei 200 l/s alla Regione Marche”.
Il Presidente dell’Ato3 Stefano Montemarani gli ha fatto eco: “Finalmente un risultato importante, ma non ci possiamo fermare perché dobbiamo completare la rete arrivando fino alla costa. Si tratta di un progetto di medio termine che mi auspico possa andare veloce”. Simone Pugnaloni sindaco di Osimo con delega da parte dell’Ato3 all’Acquedotto del Nera: “Questo risultato nasce dalla collaborazione degli enti e delle aziende dei servizi. Dobbiamo continuare in uno sforzo comune per completare l’opera”. Il sindaco Di Macerata Romano Carancini ha rivolto un appello alla Regione Marche affinché in tempi rapidi venga confermata la concessione di 50 l/s aggiuntivi dalla Sorgente San Chiodo di Castelsantangelo sul Nera.
Oltre all’invaso di Castreccioni di Cingoli, che attraverso l’adduttrice omonima serve anche Osimo e Montefano, le fonti di approvvigionamento in uso sono rappresentate da piccole sorgenti (Treia) e dai campi pozzo che captano dalle falde di subalveo dei fiumi Musone e Potenza (Appignano, Osimo, Montecassiano), che da una parte risentono fortemente dei sempre più frequenti e prolungati periodi di scarsità di precipitazioni, dall’altra presentano criticità legate alla scadente qualità dell’acqua grezza prelevata e alle conseguenti necessità di trattamento.
Ad oggi la continuità dell’approvvigionamento è garantita grazie al costante monitoraggio e all’efficace azione gestionale messa in campo dai gestori, sotto il coordinamento dell’AAto 3. In particolare nell’ultimo anno è stata fondamentale l’azione sinergica che ha visto la piena collaborazione tra Società per l’Acquedotto del Nera, APM e ASTEA, consentendo di ottimizzare la configurazione impiantistica in maniera tale da arrivare a fornire acqua proveniente dai Sibillini anche al Comune di Osimo.
Gli esiti del Piano di Monitoraggio Ambientale, recentemente trasmessi dall’AAto 3 ai competenti Uffici regionali a corredo della richiesta di conferma dell’aumento della concessione di derivazione dalla sorgente San Chiodo, dimostrano il rispetto delle condizioni imposte, in particolare in riferimento al Deflusso Minimo Vitale (DMV) da garantire al corso del fiume Nera a valle della derivazione e allo stato di qualità ecologica del corso d’acqua.
Si può a buon ragione ritenere che la Regione Marche, previa conferma del nulla osta del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, possa confermare l’attuale concessione, pari a complessivi 200 l/s destinati ai Comuni soci dell’Acquedotto del Nera, cui si aggiungono 15 l/s, veicolati attraverso lo stesso Acquedotto del Nera e temporaneamente destinati all’approvvigionamento delle SAE dei Comuni di Valfornace e Visso, oltre che di alcune attività produttive che hanno mantenuto la propria sede nelle aree più colpite dai devastanti eventi sismici del 2016.
